TY  -  JOUR
AU  -  Ferri, Nicola
AU  -  Corsini, Alberto
T1  -  Farmacologia clinica delle terapie di associazione nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1714/4425.44225
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  1
SP  -  6
EP  -  16
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4425.44225
N2  -  L’ipertensione e l’ipercolesterolemia rappresentano due fattori causali della patologia cardiovascolare su base aterosclerotica e sono modulati da numerosi mediatori molecolari. Questi mediatori rappresentano i bersagli farmacologici su cui si sono sviluppate le terapie orali per il controllo dell’ipertensione e dell’ipercolesterolemia. La terapia farmacologica mirata a modulare i fattori di rischio cardiovascolare ha dimostrato efficacia clinica con i risultati di numerosi studi clinici di fase 3. In particolare, gli inibitori della HMG-CoA riduttasi, tra i quali la rosuvastatina, e del trasportatore del colesterolo NPC1L1 ezetimibe, sono farmaci efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo associato alle lipoproteine a bassa densità. Sul secondo versante, i farmaci antipertensivi comprendono gli inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone, quali gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina o gli antagonisti del recettore dell’angiotensina, i calcio-antagonisti, i beta-bloccanti e i diuretici tiazidici. La terapia di combinazione rappresenta, quindi, l’approccio più efficace e meglio tollerato per il controllo di entrambi i fattori di rischio. Sulla base di queste evidenze si sono sviluppate terapie di associazione fisse utili nella semplificazione del trattamento dei pazienti ad alto rischio cardiovascolare. Condizione necessaria per lo sviluppo di queste formulazioni è rappresentata dalla complementarità nell’azione farmacologica dei due o tre farmaci associati, e dalla sovrapponibilità del profilo farmacocinetico al fine di permetterne la stessa frequenza di somministrazione. Inoltre, il profilo farmacocinetico dei due farmaci dati in associazione fissa non deve differire in maniera significativa da quello osservato con i due farmaci somministrati singolarmente. In questa rassegna vengono esaminate le seguenti terapie di associazione fisse: rosuvastatina/ezetimibe, ramipril/amlodipina, candesartan/amlodipina, ramipril/amlodipina/idroclorotiazide e amlodipina/rosuvastatina, descrivendone le caratteristiche farmacodinamiche e farmacocinetiche e la loro bioequivalenza rispetto alle terapie singole. Questa analisi fornisce informazioni essenziali per la valutazione della loro efficacia clinica nel controllo dell’ipertensione e dell’ipercolesterolemia nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare.
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