TY  -  JOUR
AU  -  Valente, Serafina
AU  -  Trambaiolo, Paolo
AU  -  Casella, Gianni
AU  -  Sacco, Alice
AU  -  Sorini Dini, Carlotta
AU  -  Farina, Andrea
AU  -  De Luca, Leonardo
AU  -  Geraci, Giovanna
AU  -  Tizzani, Emanuele
AU  -  Lettino, Maddalena
AU  -  Scotto di Uccio, Fortunato
AU  -  Rossini, Roberta
AU  -  De Ferrari, Gaetano Maria
AU  -  Ebert, Alberto Genovesi
AU  -  Marini, Marco
AU  -  Camporotondo, Rita
AU  -  Barisone, Michela
AU  -  Bilato, Claudio
AU  -  Corda, Marco
AU  -  Di Marco, Massimo
AU  -  Iacovoni, Attilio
AU  -  Milli, Massimo
AU  -  Navazio, Alessandro
AU  -  Pascale, Vittorio
AU  -  Riccio, Carmine
AU  -  Scicchitano, Pietro
AU  -  Gulizia, Michele Massimo
AU  -  Nardi, Federico
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  Grimaldi, Massimo
AU  -  Oliva, Fabrizio
T1  -  Position paper ANMCO: Riorganizzazione funzionale delle unità di terapia intensiva cardiologica (UTIC) in Italia
PY  -  2025
Y1  -  2025-02-01
DO  -  10.1714/4418.44144
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  2
SP  -  123
EP  -  132
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4418.44144
N2  -  Le unità di terapia intensiva cardiologica (UTIC) hanno subito una profonda trasformazione correlata all’evoluzione del trattamento delle sindromi coronariche acute e al cambiamento di altri elementi di carattere più generale e universale quali la transizione epidemiologica, la crescente complessità della casistica, l’evoluzione delle tecnologie, l’estensione delle competenze clinico-scientifiche del cardiologo. In Italia non è stata ancora ridisegnata un’organizzazione funzionale delle UTIC che rispecchi il radicale cambiamento già in essere. Con il presente position paper l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) propone una riorganizzazione delle UTIC in tre livelli con complessità funzionale crescente in base all’ospedale in cui sono inserite, alle dotazioni tecnologiche e alla casistica trattata ma collegate funzionalmente tra loro in una rete regionale delle UTIC sul modello delle reti tempo-dipendenti. La rete delle UTIC dovrebbe assicurare anche protocolli diagnostico-terapeutici condivisi e registri di raccolta dati omogenei al fine dell’autovalutazione e della ricerca clinica. Nel documento sono riportati i requisiti che caratterizzano ogni livello di UTIC in base alla casistica trattata, le competenze del cardiologo intensivista, le dotazioni strumentali e il fabbisogno di personale medico e infermieristico.
ER  -   
