TY  -  JOUR
AU  -  Carriere, Cosimo
AU  -  Guarnaccia, Alberto
AU  -  Del Mestre, Eva
AU  -  Lo Casto, Michele
AU  -  Maione, Davide
AU  -  Piccinin, Francesca
AU  -  Zecchin, Massimo
AU  -  Merlo, Marco
AU  -  Sinagra, Gianfranco
T1  -  Monitoraggio remoto in pazienti con scompenso cardiaco e disfunzione ventricolare: 
protocollo operativo della Cardiologia di Trieste
PY  -  2025
Y1  -  2025-02-01
DO  -  10.1714/4418.44140
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  2
SP  -  90
EP  -  99
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4418.44140
N2  -  Lo scompenso cardiaco cronico è una patologia con crescente impatto epidemiologico, tra le prime cause di morbilità e mortalità, che spesso richiede complesse ed onerose gestioni ambulatoriali ed ospedaliere. I pazienti con scompenso cardiaco a ridotta funzione sistolica ventricolare sinistra, portatori di defibrillatori impiantabili con o senza funzione di resincronizzazione cardiaca, possono oggi contare su innovativi algoritmi di telemonitoraggio per predire anticipatamente riacutizzazioni di scompenso e favorire strategie di prevenzione e cura. Gli indici compositi generati da dispositivi Boston Scientific (HeartLogic™) Biotronik (HeartInsight) e Medtronic (TriageHF) mediante score multiparametrici e specifici avvisi segnalano con elevata sensibilità e specificità cambiamenti emodinamici in fase subclinica, spesso asintomatica, preludio ad instabilizzazioni acute. Questa rassegna propone un modello organizzativo mirato ad una gestione integrata e coordinata degli alert di scompenso tra l’ospedale (in particolare l’ambulatorio Pacemaker e dello Scompenso Cardiaco) e la rete cardiologica del territorio, secondo criteri diagnostici e terapeutici uniformi. Attraverso un protocollo gestionale, la nostra Cardiologia monitora i pazienti con scompenso cardiaco a funzione sistolica ridotta seguendo una flow-chart che partendo dall’alert e dal semplice contatto telefonico, categorizza i pazienti per rischio di eventi acuti. I pazienti stabili vengono monitorati da remoto per 2 settimane fino a risoluzione dell’avviso di scompenso, ma in presenza di persistenza dell’alert sono segnalati alla sezione Scompenso Cardiaco o alla Cardiologia del territorio per presa in carico. Ai pazienti in-alert con due o più segni/sintomi oggettivi di scompenso vengono forniti consigli educazionali, comportamentali e modificata la terapia in corso mantenendo un follow-up remoto a 15 giorni. Qualora l’alert persista a più di 2 settimane, il caso viene inoltrato alla sezione Scompenso Cardiaco per rivalutazione telefonica ed approfondimento con esami ematochimici comprensivi Dei livelli di NT-proBNP.
ER  -   
