TY  -  JOUR
AU  -  Bifulco, Olimpia
AU  -  Malvindi, Pietro Giorgio
AU  -  Berretta, Paolo
AU  -  Galeazzi, Michele
AU  -  Spagnolo, Francesca
AU  -  Cefarelli, Mariano
AU  -  Alfonsi, Jacopo
AU  -  D’Alfonso, Alessandro
AU  -  Capestro, Filippo
AU  -  Zingaro, Carlo
AU  -  Di Eusanio, Marco
T1  -  Chirurgia mini-invasiva per via trans-ascellare e gestione “ultra-fast-track”: un nuovo paradigma per il trattamento della patologia mitralica
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1714/4394.43960
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  1
SP  -  61
EP  -  67
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/03/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4394.43960
N2  -  Razionale. L’introduzione delle procedure transcatetere ha posto l’attenzione sulle aspettative dei pazienti per trattamenti con approccio meno invasivo e più rapido recupero funzionale. Lo scopo di questo studio è mostrare i risultati a breve e medio termine della chirurgia riparativa mitralica con approccio trans-ascellare e applicazione del protocollo “ultra-fast-track”. Materiali e metodi. Sono stati raccolti in modo prospettico i dati di 431 pazienti sottoposti con approccio trans-ascellare a riparazione isolata della valvola mitrale o associata al trattamento della valvola tricuspide tra gennaio 2018 e dicembre 2023.Risultati. L’età media della popolazione era di 63 ± 11 anni con EuroSCORE II di 1.21 ± 1%. La riparazione della valvola mitrale per insufficienza mitralica degenerativa è stata eseguita nel 93.3% dei casi. In 52 casi (12.6%) è stata effettuata la riparazione della valvola tricuspide come intervento combinato. La mortalità registrata a 30 giorni è stata di 0.2% (n=1), il tasso di ictus postoperatorio di 0.2% (n=1). L’81.4% dei pazienti (n=351) è stato estubato entro 6 h dall’intervento; in 218 casi (50.6%) l’estubazione è avvenuta in sala operatoria, immediatamente dopo la fine dell’intervento. Il 70.8% (n=305) dei pazienti è stato dimesso dalla terapia intensiva in prima giornata postoperatoria; per 222 pazienti (51.6%) la dimissione è avvenuta a domicilio senza necessità di ulteriore riabilitazione. L’insufficienza mitralica post-trattamento era assente/trascurabile nel 97% dei casi (n=418). La sopravvivenza ad 1 anno è stata del 98.9%, mentre a 5 anni del 97.9%. Conclusioni. L’approccio trans-ascellare per la riparazione della valvola mitrale è stato associato a un basso tasso di mortalità intraospedaliera e complicanze postoperatorie. L’applicazione del nostro protocollo “ultra-fast-track” in più dell’80% dei casi, ha reso possibile estubazione e mobilizzazione precoce, ha ridotto il tempo di degenza in terapia intensiva e l’ospedalizzazione con possibilità di dimissione a domicilio senza necessità di ulteriore riabilitazione. I risultati a medio termine confermano il profilo di sicurezza ed efficacia dell’approccio trans-ascellare.
ER  -   
