TY  -  JOUR
AU  -  Tinti, Maria Denitza
AU  -  De Gennaro, Luisa
AU  -  D’Elia, Emilia
AU  -  Benvenuto, Manuela
AU  -  Cittar, Marco
AU  -  Limonta, Raul
AU  -  De Maria, Renata
AU  -  Carigi, Samuela
AU  -  Bianco, Matteo
AU  -  Di Nora, Concetta
AU  -  Manca, Paolo
AU  -  Matassini, Maria Vittoria
AU  -  Rizzello, Vittoria
AU  -  Palmieri, Vittorio
AU  -  Battistoni, Ilaria
AU  -  Tagliamonte, Gianluigi
AU  -  Masarone, Daniele
AU  -  Halasz, Geza
AU  -  Iacovoni, Attilio
AU  -  Iacoviello, Massimo
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  Grimaldi, Massimo
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Gori, Mauro
AU  -  a nome dell’Area Scompenso Cardiaco e dell’Area Cardiorenale e Metabolica ANMCO
T1  -  Gli antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi nello scompenso cardiaco con frazione di eiezione lievemente ridotta o preservata: 
dal TOPCAT al FINEARTS-HF
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1714/4394.43958
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  1
SP  -  38
EP  -  49
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4394.43958
N2  -  Gli antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi (MRA) rappresentano uno dei capisaldi nella terapia dello scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta. Dati post-hoc del trial TOPCAT, condotto in pazienti con scompenso cardiaco con frazione di eiezione lievemente ridotta (HFmrEF) o preservata (HFpEF), suggeriscono il possibile beneficio clinico degli MRA, in particolare per valori di frazione di eiezione lievemente ridotti. L’avvento degli MRA non steroidei, come il finerenone, sembra poter rappresentare una svolta nella terapia dell’HFmrEF/HFpEF. I risultati favorevoli dei trial condotti con finerenone su pazienti diabetici con malattia renale cronica, comorbilità frequentemente presenti nei fenotipi HFmrEF e HFpEF, hanno condotto a ipotizzare una possibile efficacia in tali pazienti. Se l’attività antifibrotica ed antinfiammatoria rappresentano il fondamento fisiopatologico per un favorevole impatto prognostico, le peculiari caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche di finerenone riducono la possibilità di incorrere in eventi avversi tipici degli MRA. Al congresso ESC 2024 sono stati presentati i risultati del trial FINEARTS-HF, studio di fase 3 che ha randomizzato pazienti con HFmrEF/HFpEF a finerenone vs placebo e che ha dimostrato l’efficacia di questo farmaco nel ridurre gli eventi correlati allo scompenso cardiaco e la mortalità per cause cardiovascolari, e che si candida pertanto ad ampliare l’armamentario terapeutico per i pazienti con HFmrEF e HFpEF.
ER  -   
