TY  -  JOUR
AU  -  De Luca, Leonardo
AU  -  Bilato, Claudio
AU  -  Navazio, Alessandro
AU  -  Corda, Marco
AU  -  Milli, Massimo
AU  -  Scicchitano, Pietro
AU  -  Di Marco, Massimo
AU  -  Riccio, Carmine
AU  -  Geraci, Giovanna
AU  -  Iacovoni, Attilio
AU  -  Pascale, Vittorio
AU  -  Tizzani, Emanuele
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Grimaldi, Massimo
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  Oliva, Fabrizio
T1  -  Statement ANMCO: la semaglutide nel continuum cardio-nefro-metabolico
PY  -  2024
Y1  -  2024-12-01
DO  -  10.1714/4372.43702
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  25
IS  -  12
SP  -  891
EP  -  899
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/05
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4372.43702
N2  -  Semaglutide, un agonista del recettore glucagon-like peptide-1, sta emergendo come un importante agente terapeutico nella gestione del continuum cardio-renale-metabolico. Inizialmente sviluppato per il controllo glicemico nel diabete mellito di tipo 2, i suoi benefici si estendono ben oltre la regolazione del glucosio. Studi clinici hanno dimostrato il potenziale di semaglutide nel ridurre gli eventi cardiovascolari avversi maggiori, in particolare nei pazienti sovrappeso/obesi ad alto rischio cardiovascolare, oltre a migliorare la capacità funzionale nei pazienti affetti da scompenso cardiaco a funzione ventricolare preservata. Inoltre, si è dimostrato promettente nel migliorare gli esiti renali, rallentando la progressione dell’albuminuria e riducendo il rischio di malattia renale cronica nelle popolazioni diabetiche. Questi effetti sono probabilmente dovuti ai suoi molteplici meccanismi, tra cui proprietà antinfiammatorie, riduzione del peso, modulazione della pressione arteriosa e protezione renale diretta. Questa revisione sintetizza le attuali evidenze sul ruolo di semaglutide nelle patologie cardiovascolari, renali e metaboliche.
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