TY  -  JOUR
AU  -  Mazzotta, Marta
AU  -  Rosati, Roberta
AU  -  Cosentini, Ferdinando
AU  -  Regazzoni, Valentina
AU  -  Pedroni, Paolo
AU  -  Spotti, Alfredo
AU  -  Loffi, Marco
AU  -  Danzi, Gian Battista
T1  -  Infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST da frattura di stent: caso clinico
PY  -  2024
Y1  -  2024-11-01
DO  -  10.1714/4371.43687
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  25
IS  -  11
SP  -  37
EP  -  38
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4371.43687
N2  -  La frattura di stent coronarico è un evento poco frequente, con un’incidenza che va dall’1% all’8%. In rari casi, questa complicanza potrebbe portare all’occlusione acuta dell’arteria coronaria interessata. Riportiamo il caso di una paziente che ha sperimentato una sindrome coronarica acuta in seguito alla frattura di uno stent impiantato 3 anni prima. L’infarto miocardico è stato causato da trombosi intrastent, probabilmente innescata dalla lesione endoteliale causata dalla maglia metallica sporgente dello stent rotto. La tortuosità del vaso malato, l’impianto di stent sovrapposti, la lunghezza dello stent, la post-dilatazione dello stent ad alte pressioni sono fattori di rischio per la rottura. Per garantire il corretto riconoscimento di questa entità clinica spesso misconosciuta, è necessario essere consapevoli della sua esistenza e della possibilità che si verifichi in circostanze favorenti.
ER  -   
