TY  -  JOUR
AU  -  Belfiori, Maristella
AU  -  Palmas, Francesco
AU  -  Podda, Camilla
AU  -  Tardivo, Valentina
AU  -  Salis, Francesco
AU  -  Presta, Roberto
AU  -  Mandas, Antonella
AU  -  Bo, Mario
AU  -  Marchionni, Niccolò
T1  -  Linee guida, scompenso cardiaco e anziani
PY  -  2024
Y1  -  2024-11-01
DO  -  10.1714/4352.43389
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  25
IS  -  11
SP  -  792
EP  -  800
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4352.43389
N2  -  Le recenti linee guida hanno introdotto diverse novità, soprattutto in termini di opzioni e timing del trattamento dello scompenso cardiaco (SC). In particolare, nell’SC con frazione di eiezione ridotta, l’avvio precoce intraospedaliero e la rapida titolazione della quadruplice terapia sono raccomandati in tutti i pazienti, per ridurre al minimo le riospedalizzazioni e la mortalità. Tuttavia, questo approccio non è sempre applicabile nella pratica clinica, specie nei pazienti anziani, a causa della frequente presenza di sindromi geriatriche, di comorbilità e fragilità associate, del rischio di effetti avversi farmacologici, dell’inerzia prescrittiva e della necessità di un accurato follow-up per la titolazione del farmaco. Nell’ambito dell’SC con frazione di eiezione preservata, gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 sono raccomandati per la loro efficacia nel ridurre il rischio di ospedalizzazione e la mortalità per cause cardiovascolari. Tuttavia, l’efficacia di tali farmaci non è stata studiata specificamente in alcune cardiomiopatie, in quanto escluse nei trial. Questa rassegna si pone come obiettivo quello di eseguire un’analisi critica delle linee guida, illustrando i limiti della loro applicabilità nel mondo reale tramite una rilettura in ottica cardiogeriatrica degli studi alla base delle più recenti raccomandazioni.
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