TY  -  JOUR
AU  -  Altamura, Vito
AU  -  Mureddu, Gian Francesco
AU  -  Ceravolo, Roberto
AU  -  Marino, Gaetano
AU  -  Alonzo, Alessandro
AU  -  Aquilani, Stefano
AU  -  Castello, Lorenzo
AU  -  Di Fusco, Stefania Angela
AU  -  Colivicchi, Furio
T1  -  “Dual pathway inhibition” nell’arteriopatia periferica
PY  -  2024
Y1  -  2024-11-01
DO  -  10.1714/4352.43388
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  25
IS  -  11
SP  -  783
EP  -  791
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4352.43388
N2  -  Nonostante la sua elevata prevalenza mondiale e l’intuibile connotazione prognostica negativa, per lungo tempo l’arteriopatia periferica (PAD) non è stata oggetto di particolare interesse da parte della comunità scientifica cardiologica. La disponibilità di un nuovo regime terapeutico d’associazione (rivaroxaban a basso dosaggio associato ad acido acetilsalicilico) ha riacceso l’interesse nei confronti della PAD. Le chiare evidenze derivate dallo studio COMPASS e VOYAGER PAD, con la possibilità di utilizzare la “dual pathway inhibition”, hanno dato nuove energie sul fronte terapeutico della PAD sintomatica anche associata a malattia coronarica. Questa rassegna si propone di rivisitare i concetti fisiopatologici che sottendono la PAD e il percorso dei vari trial clinici che hanno condotto alle nuove evidenze scientifiche.
ER  -   
