TY  -  JOUR
AU  -  Baldetti, Luca
AU  -  Gentile, Piero
AU  -  Gori, Mauro
AU  -  Scandroglio, Anna Mara
AU  -  Gasparetto, Nicola
AU  -  Trambaiolo, Paolo
AU  -  Valente, Serafina
AU  -  Marini, Marco
T1  -  Il catetere arterioso polmonare in terapia intensiva cardiologica
PY  -  2024
Y1  -  2024-09-01
DO  -  10.1714/4318.43037
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  25
IS  -  9
SP  -  624
EP  -  639
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4318.43037
N2  -  A più di 50 anni dalla sua introduzione nella pratica clinica, l’aumento dell’intensità di cure offerto dalle terapie intensive cardiologiche, il cambiamento della tipologia di pazienti trattati e la più ampia disponibilità di supporti al circolo rende il catetere arterioso polmonare (PAC) a tutt’oggi un essenziale strumento di diagnosi, monitoraggio e prognosi nei pazienti affetti da shock cardiogeno. In questa rassegna verrà discusso come identificare quei pazienti che possono trarre il massimo beneficio dal suo utilizzo, la configurazione e la corretta tecnica di inserzione di un PAC. Verrà inoltre fornita una guida pragmatica all’interpretazione degli indici emodinamici (diretti e calcolati) che il PAC è in grado di identificare, nonché una sintesi dei più comuni errori di lettura o interpretazione delle curve di pressione fornite dal PAC. In questo articolo presenteremo dunque una guida pratica all’impiego del PAC in una moderna terapia intensiva cardiologica.
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