TY  -  JOUR
AU  -  Calvanese, Raimondo
AU  -  Nesti, Martina
AU  -  Pignalberi, Carlo
AU  -  Vergara, Pasquale
AU  -  Marcantoni, Lina
AU  -  Migliore, Federico
AU  -  Mascioli, Giosuè
AU  -  Pittorru, Raimondo
AU  -  Conti, Manuel Antonio
AU  -  Valleggi, Alessandro
AU  -  Sacco, Tania
AU  -  Borrello, Francesco
AU  -  Kol, Amir
AU  -  Rossi, Pietro
AU  -  Thiene, Gaetano
AU  -  Zanon, Francesco
T1  -  Nuove frontiere dell’elettrostimolazione: 
dal pacing del miocardio comune al pacing del sistema di conduzione
PY  -  2024
Y1  -  2024-05-01
DO  -  10.1714/4252.42296
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  25
IS  -  5
SP  -  327
EP  -  339
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4252.42296
N2  -  Per molti anni l’elettrostimolazione cardiaca si è basata quasi esclusivamente sulla stimolazione del miocardio comune del ventricolo destro per la correzione dei difetti di conduzione. La nascita e lo sviluppo della resincronizzazione cardiaca hanno determinato un crescente interesse volto alla correzione e alla prevenzione della dissincronia cardiaca indotta dal pacing. Numerosi studi osservazionali e trial randomizzati hanno dimostrato che la stimolazione del sistema di conduzione (CSP) non solo è in grado di prevenire la dissincronia indotta dal pacing del ventricolo destro ma può anche correggere la dissincronia indotta da blocchi prossimali del sistema di conduzione con un’efficacia pari, se non superiore, alla stimolazione biventricolare in termini di riduzione di durata del QRS e di dissincronia ventricolare. Sulla scorta di questi risultati, numerosi centri italiani di elettrostimolazione hanno progressivamente modificato il target dalla stimolazione dal miocardio comune alla CSP. Le due tecniche che hanno avuto maggiore diffusione nella pratica clinica sono la stimolazione del fascio di His e la stimolazione della branca sinistra. Quest’ultima in particolare, in considerazione della maggiore semplicità di impianto e dei migliori parametri di sensing e pacing, viene utilizzata sempre più spesso e sta rappresentando una vera rivoluzione nel campo dell’elettrostimolazione. Tuttavia, nonostante la crescente mole di dati, le indicazioni della Società Europea di Cardiologia relegano la CSP ad un ruolo, per il momento, ancora molto limitato.
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