TY  -  JOUR
AU  -  De Luca, Leonardo
AU  -  Pugliese, Francesco Rocco
AU  -  Susi, Beniamino
AU  -  Navazio, Alessandro
AU  -  Corda, Marco
AU  -  Fabbri, Andrea
AU  -  Scicchitano, Pietro
AU  -  Voza, Antonio
AU  -  Vanni, Simone
AU  -  Bilato, Claudio
AU  -  Geraci, Giovanna
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Grimaldi, Massimo
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  De Iaco, Fabio
AU  -  Oliva, Fabrizio
T1  -  Documento di consenso ANMCO/SIMEU sull’impiego degli agenti di reversione delle terapie antitrombotiche nei pazienti con sanguinamento in atto o ad alto rischio di eventi emorragici
PY  -  2024
Y1  -  2024-01-01
DO  -  10.1714/4165.41594
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  25
IS  -  1
SP  -  60
EP  -  69
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4165.41594
N2  -  Negli ultimi decenni si è assistito ad un’incredibile evoluzione delle terapie antitrombotiche per il trattamento dei pazienti affetti da aterosclerosi, fibrillazione atriale e tromboembolia venosa, portando alla disponibilità di farmaci sempre più sicuri. Tuttavia, le complicanze emorragiche associate a tali farmaci esercitano ancora un importante impatto sanitario, sociale ed economico. Recentemente, con la finalità di migliorare la gestione in acuto dei pazienti con o a rischio di eventi emorragici maggiori, sono stati sviluppati specifici agenti di reversione dei farmaci antitrombotici. Sebbene tali agenti abbiano dimostrato la loro efficacia in piccoli studi di farmacodinamica o trial clinici, è importante considerare che il beneficio della reversione di un farmaco antiaggregante o anticoagulante deve essere sempre controbilanciato dal possibile effetto protrombotico causato dalla rimozione della protezione antitrombotica nonché dai meccanismi protrombotici correlati al sanguinamento, alla chirurgia maggiore o al trauma.In questo documento di consenso ANMCO/SIMEU riassumiamo le principali caratteristiche e gli studi di efficacia degli agenti di reversione attualmente disponibili e presentiamo delle possibili flow-chart operative in cui suggeriamo il loro possibile impiego nei pazienti con sanguinamento in atto o ad alto rischio di eventi emorragici maggiori.
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