TY  -  JOUR
AU  -  Di Lazzaro, Davide
AU  -  Pantanella, Romina
AU  -  Berti, Valeria
AU  -  Da Col, Uberto
T1  -  Trattamento chirurgico a cuore battente di una fistola atrio-esofagea post-ablazione tramite radiofrequenza di fibrillazione atriale
PY  -  2024
Y1  -  2024-01-01
DO  -  10.1714/4165.41593
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  25
IS  -  1
SP  -  57
EP  -  59
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4165.41593
N2  -  La fistola atrio-esofagea (AEF) è una rara complicanza (0.02-0.1%) dell’ablazione a radiofrequenza della fibrillazione atriale; è associata ad elevata mortalità presentandosi tipicamente tra le 2 e le 6 settimane dalla procedura. Il tasso di mortalità raggiunge il 71% e in letteratura la AEF è riportata come la seconda per tasso di mortalità dopo ablazione. I segni e sintomi più comuni della AEF sono rappresentati da disfagia, nausea, bruciore retrosternale, ematemesi o melena, iperpiressia, versamento pericardico o pleurico, mediastinite, convulsioni ed ictus ischemico. Una volta diagnosticata, il trattamento chirurgico precoce è essenziale. Riportiamo un caso di AEF trattata chirurgicamente senza l’ausilio della circolazione extracorporea.
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