TY  -  JOUR
AU  -  Berisso, Massimo Zoni
AU  -  Drago, Fabrizio
AU  -  Battaglia, Alberto
AU  -  Mariucci, Elisabetta
AU  -  Mirizzi, Gianluca
AU  -  Vignati, Gabriele
AU  -  Sarubbi, Berardo
AU  -  a nome dell’Area GUCH dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC)
T1  -  Gestione delle aritmie cardiache dopo correzione chirurgica della tetralogia di Fallot: 
revisione della letteratura
PY  -  2023
Y1  -  2023-11-01
DO  -  10.1714/4129.41232
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  11
SP  -  893
EP  -  910
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4129.41232
N2  -  La tetralogia di Fallot (ToF) si manifesta in circa 4 nati ogni 1000 per anno e rappresenta circa un decimo di tutte le cardiopatie congenite. La chirurgia correttiva consente di ottenere una sopravvivenza nell’86% dei casi nei 40 anni successivi. Prima degli anni ’80 i pazienti venivano trattati esclusivamente con “palliazioni chirurgiche” che consistevano nella creazione di uno shunt sistemico-polmonare o nella sola valvulotomia polmonare, mentre con l’introduzione della circolazione extracorporea, l’intervento correttivo viene effettuato elettivamente tra i 3 e i 6 mesi di vita. I pazienti sottoposti ad intervento correttivo possono sviluppare nel corso della vita sequele emodinamiche, quali disfunzioni dell’efflusso destro e, in oltre il 30% dei casi, complicanze aritmiche. Inoltre in questi pazienti si stima un rischio di morte improvvisa dello 0.2%/anno. Per la prevenzione ed il trattamento delle complicanze aritmiche è fondamentale un follow-up periodico presso centri specializzati nella cura del cardiopatico congenito adulto, poiché spesso queste sono favorite dalla presenza di lesioni emodinamiche residue, prime fra tutte l’insufficienza valvolare polmonare.
ER  -   
