TY  -  JOUR
AU  -  Armillotta, Matteo
AU  -  Angeli, Francesco
AU  -  Rinaldi, Andrea
AU  -  Bertolini, Davide
AU  -  Amicone, Sara
AU  -  Bodega, Francesca
AU  -  Fedele, Damiano
AU  -  Impellizzeri, Andrea
AU  -  Di Iuorio, Ornella
AU  -  Bergamaschi, Luca
AU  -  Paolisso, Pasquale
AU  -  Foà, Alberto
AU  -  Stefanizzi, Andrea
AU  -  Sansonetti, Angelo
AU  -  Canton, Lisa
AU  -  Suma, Nicole
AU  -  Tattilo, Francesco Pio
AU  -  Cavallo, Daniele
AU  -  Ryabenko, Khrystyna
AU  -  Casuso Alvarez, Marcello
AU  -  Tortorici, Gianfranco
AU  -  Pizzi, Carmine
T1  -  Infarto e danno miocardico periprocedurali dopo rivascolarizzazione miocardica: 
incidenza, implicazioni cliniche e prognosi
PY  -  2023
Y1  -  2023-11-01
DO  -  10.1714/4129.41231
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  11
SP  -  880
EP  -  892
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4129.41231
N2  -  La rivascolarizzazione miocardica, sia percutanea che chirurgica, rappresenta un’importante strategia terapeutica nell’ambito delle sindromi coronariche acute e croniche. Nella pratica clinica non è infrequente incontrare complicanze di queste procedure, nello specifico il danno e l’infarto miocardico periprocedurali. I meccanismi eziopatogenetici sono molteplici e diversi per la rivascolarizzazione percutanea (embolizzazione distale, vasospasmo, occlusione di un vaso minore) e chirurgica (ischemia prolungata, fallimento precoce del graft, aritmie o ipotensione insorte nel periodo intraoperatorio). Le troponine ad alta sensibilità si sono imposte come biomarcatore di riferimento in virtù del loro valore prognostico. Tuttavia, i dati disponibili in letteratura in merito a criteri diagnostici, gestione e implicazioni terapeutiche sono contrastanti. Scopo di questa revisione della letteratura è descrivere lo stato attuale delle conoscenze in merito al danno e all’infarto miocardico periprocedurali, offrendo una panoramica delle definizioni più frequentemente utilizzate nella pratica clinica e delle evidenze più aggiornate in merito alla gestione e alle conseguenze prognostiche di queste complicanze.
ER  -   
