TY  -  JOUR
AU  -  Demola, Pierluigi
AU  -  Beneduce, Alessandro
AU  -  Masiero, Giulia
AU  -  Serino, Federica
AU  -  Baldi, Enrico
AU  -  Polimeni, Alberto
AU  -  Attisano, Tiziana
AU  -  Contarini, Marco
AU  -  Castiglioni, Battistina
AU  -  De Marco, Federico
AU  -  Fineschi, Massimo
AU  -  Menozzi, Alberto
AU  -  Musto, Carmine
AU  -  Tarantini, Giuseppe
AU  -  Saia, Francesco
AU  -  Esposito, Giovanni
T1  -  Diagnosi e trattamento dei pazienti affetti da ischemia/infarto miocardico in assenza di coronaropatia ostruttiva nei laboratori di emodinamica italiani: risultati dell’indagine nazionale SICI-GISE promossa dal Comitato GISE Young
PY  -  2023
Y1  -  2023-10-01
DO  -  10.1714/4101.40994
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  10
SP  -  42
EP  -  52
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4101.40994
N2  -  Razionale. L’ischemia miocardica (INOCA) e l’infarto miocardico in assenza di coronaropatia ostruttiva (MINOCA) rappresentano entità di emergente definizione nel panorama della cardiologia interventistica. Sono caratterizzate da quadri clinici e meccanismi fisiopatologici eterogenei, diagnostica complessa e impatto prognostico infausto.Materiali e metodi. Questa indagine è stata condotta congiuntamente dal Comitato GISE Young, con il supporto della Società SICI-GISE e dal gruppo ICOT, con l’obiettivo di valutare l’effettiva attuazione di percorsi diagnostico-terapeutici in caso di sospette/accertate patologie INOCA e MINOCA. Il questionario composto da 22 domande a risposta multipla è stato somministrato online ai soci SICI-GISE e ICOT. Risultati. L’indagine è stata distribuita a 1550 medici con 104 (7%) risposte. La maggior parte dei partecipanti includeva cardiologi interventisti (70%), nei due terzi dei casi attivi in centri con alto volume di procedure (>1000 angiografie coronariche/anno), che hanno stimato una percentuale <10% di casi annuali di INOCA e MINOCA nella propria casistica. Circa il 25% dei partecipanti dichiara di non avere la possibilità di eseguire alcuna indagine per la valutazione dei pazienti con sospetta INOCA e meno del 50% fa ricorso ad un’analisi invasiva avanzata per la diagnosi di MINOCA. Risulta inoltre circa il 50% la percentuale degli intervistati che dichiarano l’assenza presente e futura di percorsi diagnostico-terapeutici dedicati. Pur con un’elevata percezione della rilevanza clinica di queste patologie, circa il 40% dei partecipanti si affida all’esperienza clinica o non si occupa della gestione delle stesse, riportando anche una scarsa diffusione di cure dedicate al follow-up (nel 20% dei casi in ambulatori dedicati). I fattori che limitano prevalentemente la diffusione di adeguati percorsi di diagnosi e cura includono il costo dei materiali, la mancanza di training ed expertise degli operatori e di dati dirimenti sull’efficacia clinica dei trattamenti a lungo termine.Conclusioni. Allo stato attuale, una corretta gestione delle patologie INOCA e MINOCA risulta ampiamente sostenuta, ma scarsamente realizzata nella pratica clinica. Per invertire la tendenza e risolvere le controversie ancora presenti risulta necessario potenziarne la consapevolezza, produrre solidi dati scientifici a riguardo, ed implementare percorsi dedicati per questi pazienti.
ER  -   
