TY  -  JOUR
AU  -  Proclemer, Alessandro
AU  -  Zecchin, Massimo
AU  -  Zanotto, Gabriele
AU  -  Gregori, Dario
AU  -  De Ponti, Roberto
AU  -  D’Onofrio, Antonio
T1  -  Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori
Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione 
Report 2022
PY  -  2023
Y1  -  2023-10-01
DO  -  10.1714/4100.40986
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  10
SP  -  844
EP  -  848
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4100.40986
N2  -  Razionale. Il Registro Italiano Pacemaker (RIP) e Defibrillatori (RID) dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) raccoglie annualmente i principali dati demografici e clinici dei pazienti trattati con primo impianto o sostituzione di PM e ICD, ottenendo in modo anonimo le informazioni dai Centri collaboranti su base volontaria.Materiale e metodi. Il Registro PM-ICD ha raccolto ed analizzato nell’anno 2022 i dati riguardanti le principali indicazioni all’impianto di PM o ICD e la tipologia dei PM-ICD utilizzati, ottenendo le informazioni richieste tramite le Tessere Europee dei portatori di tali dispositivi. Risultati. Registro Pacemaker: sono stati raccolti dati su 17 800 impianti di PM (14 191 primi impianti e 3609 sostituzioni). Il numero di Centri coinvolti è stato di 152. L’età mediana dei pazienti sottoposti ad impianto è stata di 81 anni (I quartile 75; III quartile 86]. Le indicazioni ECG hanno riguardato i vari difetti della conduzione atrioventricolare nel 46.0% dei primi impianti, la malattia del nodo del seno nel 17.7%, la fibrillazione o il flutter atriale associati a bradicardia nel 7.7%, la somma di anormalità ECG ed elettrofisiologiche non specificate nel 42.0%. Nei primi impianti di PM la modalità di stimolazione più utilizzata è stata quella DDDR (42.2%), seguita da quella DDD (20.6%), da quelle VVIR (25.1%), VVI (11.1%) ed infine dalle modalità VDD-VDDR (5.1%). La vita mediana dei PM espiantati è pari a 8.3 anni. Registro Defibrillatori: sono stati ottenuti dati su 5210 impianti di ICD (3656 primi impianti e 1554 sostituzioni). Il numero di Centri coinvolti è stato di 301. L’età mediana dei pazienti sottoposti ad impianto è stata di 72 anni (I quartile 63; III quartile 79]. La prevenzione primaria ha riguardato il 72.4% dei primi impianti, quella secondaria il 27.6%; in particolare l’arresto cardiaco è stato riportato nel 4.6% dei pazienti. Gli ICD monocamerali sono stati utilizzati nel 30.3% dei primi impianti, gli ICD bicamerali nel 30.0% e gli ICD biventricolari nel 39.7%. La vita mediana degli ICD espiantati è stata quindi pari a 7.0 anni.Conclusioni. Il Registro PM dell’AIAC ha evidenziato nel 2022 una stabilità nelle indicazioni clinico-ECG all’impianto e una netta prevalenza delle modalità di stimolazione atrio-guidate. L’uso di PM biventricolari ha riguardato un numero limitato di pazienti. Il Registro ICD ha confermato il largo utilizzo in prevenzione primaria e un elevato tasso di impianto di ICD biventricolari, in accordo con le linee guida internazionali. Anche nel 2022 si è evidenziato un incremento della longevità degli ICD espiantati ed un importante calo degli espianti per recall.
ER  -   
