TY  -  JOUR
AU  -  Ambrosetti, Marco
AU  -  Fattirolli, Francesco
AU  -  Maranta, Francesco
AU  -  Ruzzolini, Matteo
AU  -  Rizzo, Manfredi
AU  -  Mureddu, Gian Francesco
AU  -  Griffo, Raffaele
AU  -  Venturini, Elio
AU  -  Giallauria, Francesco
AU  -  Orso, Francesco
AU  -  Pratesi, Alessandra
AU  -  Patti, Angelo
AU  -  Perone, Francesco
T1  -  La gestione del paziente con diabete di tipo 2 in Cardiologia Preventiva e Riabilitativa. Expert opinion della Italian Alliance for Cardiovascular Rehabilitation and Prevention (ITACARE-P)
PY  -  2023
Y1  -  2023-10-01
DO  -  10.1714/4100.40985
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  10
SP  -  834
EP  -  843
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4100.40985
N2  -  I pazienti con diabete rappresentano un gruppo di sempre maggiore afferenza in Cardiologia Preventiva e Riabilitativa, caratterizzato da elevato rischio cardiovascolare, elevata disabilità e compromissione della qualità di vita, indipendentemente dalla cardiopatia di base e dall’evento indice. I soggetti con comorbilità e gli anziani – in particolare i più fragili e le donne – rappresentano categorie con bisogni riabilitativi elevati e necessità di adeguata personalizzazione del programma. Nella definizione degli obiettivi terapeutici il raggiungimento del target glicemico non può essere disgiunto dalla riduzione del rischio cardiovascolare globale attraverso un intervento multidisciplinare. I moderni programmi di training fisico in Cardiologia Riabilitativa sul paziente con diabete sfruttano ampiamente le differenti modalità dell’esercizio aerobico e di forza, in modo da ottenere non solo un incremento della tolleranza allo sforzo, ma anche un maggiore controllo glicemico. Training fisico e alimentazione sono strettamente correlati durante il percorso riabilitativo e vengono gestiti con l’intento di favorire un reale cambiamento dello stile di vita, per un’efficace prevenzione secondaria nel lungo periodo. L’implementazione delle nuove terapie farmacologiche con inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 e agonisti recettoriali del glucagon-like peptide-1 deve essere armonizzata con gli altri componenti dell’intervento, in cui tutte le professionalità (cardiologo, infermiere, fisioterapista, dietista, psicologo) contribuiscono alla realizzazione di un vero e proprio team cardiometabolico. Il diabete deve essere inserito nella valutazione di esito del programma riabilitativo e oggetto di specifico monitoraggio nel follow-up post-riabilitazione.
ER  -   
