TY  -  JOUR
AU  -  Sorini Dini, Carlotta
AU  -  Valente, Serafina
AU  -  Trambaiolo, Paolo
AU  -  Ebert, Alberto Genovesi
AU  -  Tizzani, Emanuele
AU  -  Gulizia, Michele Massimo
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  a nome del club delle UTIC ANMCO
T1  -  Il paziente ipossico in unità di terapia intensiva cardiologica: dalle cannule nasali all’intubazione oro-tracheale
PY  -  2023
Y1  -  2023-07-01
DO  -  10.1714/4060.40433
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  7
SP  -  538
EP  -  546
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4060.40433
N2  -  L’insufficienza respiratoria acuta è una complicanza frequente nei pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva cardiologica ed è associata ad una peggior prognosi a breve e lungo termine. L’insufficienza respiratoria acuta può essere gestita con l’ossigenoterapia convenzionale o vari tipi di supporto come le cannule ad alto flusso, la ventilazione non invasiva fino alla ventilazione meccanica invasiva, in base alle condizioni cliniche ed emogasanalitiche del paziente. Questi supporti respiratori hanno effetti non soltanto sugli scambi respiratori ma anche sull’emodinamica dei pazienti, soprattutto se cardiopatici critici e il cardiologo intensivista deve quindi conoscerli accuratamente. Al cardiologo intensivista è quindi richiesto di saper fare una diagnosi precoce di insufficienza respiratoria acuta, saperla gestire con la scelta del supporto respiratorio più adeguato, facendo un attento e continuo monitoraggio per cercare di ottenere un miglioramento della prognosi ed evitare il ricorso alla ventilazione meccanica invasiva.
ER  -   
