TY  -  JOUR
AU  -  Sirico, Domenico
AU  -  Basso, Alessia
AU  -  Alaimo, Annalisa
AU  -  Spaziani, Gaia
AU  -  Ancona, Roberta
AU  -  Domenicucci, Stefano
AU  -  Castaldi, Biagio
AU  -  Donti, Andrea
AU  -  Chessa, Massimo
AU  -  Limongelli, Giuseppe
AU  -  Luciani, Giovanni Battista
AU  -  Gagliardi, Maria Giulia
AU  -  Rinelli, Gabriele
AU  -  Vairo, Ugo
AU  -  Egidy Assenza, Gabriele
AU  -  Favilli, Silvia
AU  -  Di Salvo, Giovanni
AU  -  Russo, Maria Giovanna
T1  -  Le manifestazioni cardiache nella sindrome multisistemica infiammatoria del bambino correlate all’infezione da SARS-CoV-2: una rassegna a cura di ANMCO/SICP
PY  -  2023
Y1  -  2023-06-01
DO  -  10.1714/4041.40199
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  6
SP  -  413
EP  -  422
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4041.40199
N2  -  Sebbene le manifestazioni acute del COVID-19 siano generalmente meno gravi nell’età pediatrica, sono numerosi i casi di una grave sindrome da iperinfiammazione sistemica che colpisce i bambini precedentemente esposti all’infezione da SARS-CoV-2, conosciuta con il nome di sindrome infiammatoria multisistemica (sindrome infiammatoria multisistemica del bambino, MIS-C). Le manifestazioni cardiovascolari nella MIS-C sono frequenti (34-82%) e includono disfunzione miocardica, dilatazione o aneurismi delle arterie coronarie, aritmie, anomalie della conduzione, pericardite e valvulite. I casi più gravi possono arrivare allo shock cardiogeno con necessità di ricovero in ambiente intensivo, supporto inotropo e talvolta anche meccanico al circolo. L’elevazione dei marcatori di necrosi miocardica, la disfunzione sistolica frequentemente transitoria del ventricolo sinistro e la presenza di alterazioni alla risonanza magnetica cardiaca, supportano l’ipotesi di una patogenesi post-virale immuno-mediata comparabile alla miocardite. Nonostante la MIS-C mostri un’eccellente sopravvivenza a breve termine, sono necessari ulteriori studi per dimostrare la completa reversibilità del danno cardiaco subclinico residuo.
ER  -   
