TY  -  JOUR
AU  -  Zuin, Marco
AU  -  Tadiello, Enrico
AU  -  Toniolo, Sebastiano
AU  -  Loddo, Ilaria
AU  -  Tenaglia, Rosaria M.
AU  -  Bilato, Claudio
T1  -  Andamento temporale della mortalità da infarto miocardico acuto in Italia (2007-2017)
PY  -  2023
Y1  -  2023-05-01
DO  -  10.1714/4026.40011
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  5
SP  -  373
EP  -  379
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4026.40011
N2  -  Razionale. I dati epidemiologici relativi alla mortalità da infarto miocardico acuto (IMA) in Italia sono insufficienti. Scopo dello studio è quello di analizzare l’andamento della mortalità correlata ad IMA in Italia, usando i dati del registro pubblico di mortalità Eurostat. Materiali e metodi. Per il periodo compreso tra il 2007 ed il 2017, i dati nazionali inerenti alle morti per IMA in soggetti con età >15 anni sono stati estrapolati ed analizzati dal registro Eurostat OECD. La mortalità da IMA è stata attribuita a tutti i casi in cui la prima causa di morte era stata codificata dai codici I21 ed I22 dell’International Classification of Diseases-10 (ICD-10). Al fine di determinare l’andamento annuale della mortalità da IMA, è stata utilizzata la regressione con metodo joinpoint per calcolare la variazione percentuale media annua ed i relativi intervalli di confidenza (IC) al 95%.Risultati. Nel periodo considerato, i casi di morte da IMA sono stati complessivamente 300 862 (132 368 maschi e 168 494 femmine). La regressione, eseguita con il metodo joinpoint, ha dimostrato una significativa diminuzione lineare della mortalità annuale da IMA standardizzata per età a -5.3 decessi per 100 000 persone (IC 95% -5.6, -4.9, p<0.0001). Dopo stratificazione per sesso si è osservato come tale variazione sia significativa sia negli uomini (-5.7 decessi per 100 000 persone, IC 95% -6.3, -5.2, p<0.0001) che nelle donne (-5.1 per 100 000 persone, IC 95% -5.7, -4.8, p<0.0001).Conclusioni. La mortalità da IMA in Italia è calata significativamente nel tempo, sia negli uomini che nelle donne.
ER  -   
