TY  -  JOUR
AU  -  Proclemer, Alessandro
AU  -  Zecchin, Massimo
AU  -  Zanotto, Gabriele
AU  -  Gregori, Dario
AU  -  D’Onofrio, Antonio
AU  -  De Ponti, Roberto
T1  -  Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione Report 2021
PY  -  2023
Y1  -  2023-03-01
DO  -  10.1714/3980.39629
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  3
SP  -  245
EP  -  249
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3980.39629
N2  -  Razionale. Il Registro Italiano Pacemaker (RIP) e Defibrillatori (RID) dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) raccoglie annualmente i principali dati demografici e clinici dei pazienti trattati con primo impianto o sostituzione di PM e ICD, ottenendo in modo anonimo le informazioni dai Centri collaboranti su base volontaria.Materiali e metodi. Il Registro PM-ICD ha raccolto ed analizzato nell’anno 2021 i dati riguardanti le principali indicazioni all’impianto di PM o ICD e la tipologia dei PM-ICD utilizzati, ottenendo le informazioni richieste tramite le Tessere Europee dei portatori di tali dispositivi. Risultati. Registro Pacemaker: sono stati raccolti dati su 18 631 impianti di PM (15 879 primi impianti e 2752 sostituzioni). Il numero di Centri coinvolti è stato di 121. L’età mediana dei pazienti sottoposti ad impianto è stata di 82 anni (I quartile 76; III quartile 87). Le indicazioni ECG hanno riguardato i vari difetti della conduzione atrioventricolare nel 26.8% dei primi impianti, la malattia del nodo del seno nel 12.2%, la fibrillazione o il flutter atriale associati a bradicardia nel 9.6%, la somma di anormalità ECG ed elettrofisiologiche non specificate nel 43.0%. Nei primi impianti di PM la modalità di stimolazione più utilizzata è stata quella DDDR (46.5%), seguita da quella DDD (20.6%), da quelle VVIR (15.0%), VVI (9.0%) ed infine dalle modalità VDD-VDDR (5.8%). La vita mediana dei PM espiantati è pari a 8.9 anni. Registro Defibrillatori: sono stati ottenuti dati su 6878 impianti di ICD (4708 primi impianti e 2170 sostituzioni). Il numero di Centri coinvolti è stato di 345. L’età mediana dei pazienti sottoposti ad impianto è stata di 72 anni (I quartile 70; III quartile 75). La prevenzione primaria ha riguardato l’86.3% dei primi impianti, quella secondaria il 13.7%; in particolare l’arresto cardiaco è stato riportato nel 4.4% dei pazienti. Gli ICD monocamerali sono stati utilizzati nel 32.1% dei primi impianti, gli ICD bicamerali nel 30.3% e gli ICD biventricolari (CRT) nel 37.6%. La vita mediana degli ICD espiantati è stata quindi pari a 6.9 anni.Conclusioni. Il Registro PM dell’AIAC ha evidenziato nel 2021 una stabilità nelle indicazioni clinico-ECG all’impianto e una netta prevalenza delle modalità di stimolazione atrio-guidate. L’uso di PM biventricolari ha riguardato un numero limitato di pazienti. Il Registro ICD ha confermato il largo utilizzo in prevenzione primaria e un elevato tasso di impianto di ICD biventricolari, in accordo con le linee guida internazionali. Anche nel 2021 si è evidenziato un incremento della longevità degli ICD espiantati ed un importante calo degli espianti per recall. Ai fini di incrementare ed ottimizzare l’adesione al RIP e al RID dell’AIAC si auspica un maggior impiego dell’inserimento online dei dati richiesti (https://riprid.zetafield.eu) da parte dei Centri non ancora collaboranti o collaboranti solo in modo parziale.
ER  -   
