TY  -  JOUR
AU  -  Stabile, Giuseppe
AU  -  Guerra, Federico
AU  -  Tola, Gianfranco
AU  -  Vergara, Pasquale
AU  -  Accogli, Michele
AU  -  Bertini, Matteo
AU  -  Bisignani, Giovanni
AU  -  Forleo, Giovanni Battista
AU  -  Lavalle, Carlo
AU  -  Notarstefano, Pasquale
AU  -  Zanotto, Gabriele
AU  -  Landolina, Maurizio
AU  -  Boriani, Giuseppe
AU  -  Ricci, Renato Pietro
AU  -  D’Onofrio, Antonio
AU  -  De Ponti, Roberto
T1  -  Registro Italiano Ablazioni 2020. Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione
PY  -  2023
Y1  -  2023-03-01
DO  -  10.1714/3980.39628
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  3
SP  -  241
EP  -  244
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3980.39628
N2  -  Razionale. Il Registro Italiano Ablazioni dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) raccoglie annualmente dati aggregati relativi all’attività di elettrofisiologia svolta in Italia.Materiali e metodi. Il Registro raccoglie, in maniera retrospettiva, l’attività nazionale di elettrofisiologia sulla base di schede inviate e compilate dai singoli centri.Risultati. Per l’anno 2020, sono stati raccolti dati su 10 378 ablazioni transcatetere effettuate in 66 centri. La maggior parte dei centri (70%) dispone di una sala di elettrofisiologia, nel 23% dei centri è disponibile una sala per le procedure ibride con la cardiochirurgia. In tutti i centri è disponibile un sistema di navigazione 3D per guidare l’ablazione transcatetere. Il valore mediano di elettrofisiologi ed infermieri impegnati nell’attività di ablazione transcatetere è rispettivamente 3.5 e 3. Il tecnico di elettrofisiologia è disponibile solo nel 35% dei laboratori di elettrofisiologia. L’88.2% delle ablazioni è effettuato per l’ablazione di aritmie sopraventricolari e tra queste la fibrillazione atriale (39.4%) è l’aritmia più frequentemente trattata, seguita dalla tachicardia reciprocante nodale (18.6%) e dal flutter atriale di tipo comune (10.6%). Nel 72.9% l’ablazione transcatetere è stata effettuata con l’ausilio di un sistema di mappaggio 3D, mentre una procedura volta a ridurre l’esposizione a raggi X al minimo (“near- zero”) è stata effettuata nel 37.7% dei pazienti. Conclusioni. Il Registro Italiano Ablazioni 2020 dell’AIAC conferma che la pandemia COVID-19 ha significativamente ridotto l’attività di elettrofisiologia; la fibrillazione atriale è l’aritmia più frequentemente trattata, con un crescente utilizzo dei sistemi di mappaggio 3D e dell’approccio fluoroscopico “near-zero”.
ER  -   
