TY  -  JOUR
AU  -  Gragnano, Felice
AU  -  Capolongo, Antonio
AU  -  Terracciano, Fabrizia
AU  -  Gargiulo, Giuseppe
AU  -  Cesaro, Arturo
AU  -  Moscarella, Elisabetta
AU  -  De Sio, Vincenzo
AU  -  Patti, Giuseppe
AU  -  Porto, Italo
AU  -  Esposito, Giovanni
AU  -  Calabrò, Paolo
T1  -  Le nuove frontiere della terapia antiaggregante: terapia guidata e de-escalation dopo sindrome coronarica acuta o rivascolarizzazione coronarica percutanea
PY  -  2023
Y1  -  2023-02-01
DO  -  10.1714/3963.39417
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  24
IS  -  2
SP  -  99
EP  -  109
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3963.39417
N2  -  La doppia terapia antiaggregante (DAPT) rappresenta una strategia terapeutica fondamentale nel trattamento dei pazienti con sindrome coronarica acuta (SCA) e/o sottoposti a rivascolarizzazione coronarica percutanea (PCI) con impianto di stent. L’utilizzo di regimi antitrombotici più potenti o prolungati si associa generalmente ad una riduzione del rischio ischemico e ad un aumento del rischio emorragico. Per tale motivo, la scelta della terapia antiaggregante ottimale, in grado di massimizzare il beneficio clinico, rimane essenziale nella pratica clinica contemporanea. Negli ultimi anni, sono stati proposti nuovi approcci terapeutici – alternativi alla DAPT convenzionale – basati su strategie di escalation e de-escalation dell’inibitore del recettore P2Y12. Tali strategie, scelte sulla base delle caratteristiche cliniche, dell’assetto genetico e della funzionalità piastrinica, hanno l’obiettivo di individualizzare ed ottimizzare il trattamento dei pazienti con malattia coronarica per migliorarne la prognosi. In questa rassegna, abbiamo  le recenti evidenze sulle strategie di escalation e de-escalation (guidata e non guidata) e discusso il ruolo dei test genetici e di funzionalità piastrinica nei pazienti con SCA e/o sottoposti a PCI.
ER  -   
