TY  -  JOUR
AU  -  Gragnano, Felice
AU  -  Calabrò, Paolo
AU  -  De Sio, Vincenzo
AU  -  Imazio, Massimo
AU  -  Patti, Giuseppe
AU  -  De Caterina, Raffaele
AU  -  Perrone Filardi, Pasquale
AU  -  Leonardi, Sergio
T1  -  Terapie antinfiammatorie in pazienti con malattie cardiovascolari: nuove evidenze, implicazioni cliniche e prospettive
PY  -  2022
Y1  -  2022-12-01
DO  -  10.1714/3913.38961
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  12
SP  -  938
EP  -  947
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3913.38961
N2  -  L’infiammazione ha un ruolo importante nelle patologie cardiovascolari. Evidenze crescenti indicano un coinvolgimento della risposta infiammatoria nello sviluppo e nella progressione dell’aterosclerosi e delle sue complicanze. Nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), il rischio cardiovascolare residuo rimane spesso elevato nonostante l’utilizzo di una terapia medica ottimale con raggiungimento dei target terapeutici raccomandati dalle attuali linee guida. Tra le molteplici componenti del rischio residuo, il rischio residuo infiammatorio, valutato utilizzando i livelli plasmatici di proteina C-reattiva ad alta sensibilità, ha dimostrato una forte associazione con l’incidenza di nuovi eventi cardiovascolari. Studi recenti indicano come la modulazione terapeutica dell’infiammazione, e in particolare della via delle interleuchine (IL)-1/IL-6, sia promettente nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari e renali. L’obiettivo di questa rassegna è quello di discutere in modo pragmatico l’interazione tra infiammazione e ASCVD, descrivere le attuali evidenze sulle terapie antinfiammatorie in ambito cardio-nefro-vascolare e delineare le possibili implicazioni di queste nuove strategie terapeutiche nella pratica clinica attuale e futura.
ER  -   
