TY  -  JOUR
AU  -  Ottani, Filippo
AU  -  Staszewsky, Lidia
AU  -  Latini, Roberto
AU  -  a nome della Rete Italiana REBOOT (elenco completo nell’Addenda online)
T1  -  I betabloccanti nel post-infarto con funzione sistolica conservata: utili o ridondanti?
PY  -  2022
Y1  -  2022-12-01
DO  -  10.1714/3913.38960
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  12
SP  -  932
EP  -  937
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3913.38960
N2  -  A causa della mancanza di studi clinici randomizzati (RCT) di adeguate dimensioni che supportino il beneficio clinico della terapia di mantenimento con betabloccanti nel post-infarto senza riduzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra, diversi studi osservazionali hanno tentato di apportare evidenze cliniche a sostegno della risoluzione di questo importante quesito clinico. Tuttavia, il rischio di bias è risultato estremamente elevato, in particolare dovuto all’esistenza di un “bias di selezione”. L’unica possibilità per risolvere il dilemma dell’uso della terapia betabloccante a lungo termine nel post-infarto con frazione di eiezione conservata è quella di intraprendere l’esecuzione di RCT di adeguate dimensioni campionarie. Sono in corso in Europa quattro RCT e, tra essi, lo studio REBOOT-CNIC è già oltre i tre quarti dell’arruolamento della popolazione prevista (6000/8648 pazienti con infarto con e senza sopraslivellamento del tratto ST seguiti per 3 anni). Lo studio prevede l’inclusione di 1800 pazienti in 35 centri italiani. Il completamento dell’arruolamento è previsto per la fine dell’anno 2022 ed i primi risultati saranno disponibili alla fine del 2025.
ER  -   
