TY  -  JOUR
AU  -  Gori, Mauro
AU  -  Tinti, Maria Denitza
AU  -  Gentile, Piero
AU  -  De Maria, Renata
AU  -  Carigi, Samuela
AU  -  De Gennaro, Luisa
AU  -  Leonardi, Giuseppe
AU  -  Orso, Francesco
AU  -  Navazio, Alessandro
AU  -  Marini, Marco
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Colivicchi, Furio
T1  -  Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione migliorata: indicazioni gestionali per il clinico
PY  -  2022
Y1  -  2022-12-01
DO  -  10.1714/3913.38959
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  12
SP  -  924
EP  -  931
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3913.38959
N2  -  Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione migliorata (HFimpEF) rappresenta un’entità nosologica da poco riconosciuta e poco studiata. I dati a nostra disposizione indicano un’incidenza in aumento di tale gruppo di pazienti, concordante con il progressivo miglioramento della terapia medica dello scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta (HFrEF). Altresì, è importante sottolineare come la terapia stessa non debba essere sospesa dopo il recupero della funzione di pompa, per evitare recidive di disfunzione sistolica più marcata ed il peggioramento della prognosi del paziente. Solo recentemente è stato pubblicato uno studio clinico randomizzato che ha arruolato anche tale categoria di pazienti, il DELIVER, e altri dati saranno a breve disponibili, visto l’interesse della comunità scientifica per questo sottogruppo di malati, la cui gestione ha ancora molti aspetti controversi. Poiché gli studi suggeriscono una probabilità di recupero della funzione di pompa che interessa, a seconda delle casistiche, fino al 40% dei pazienti con HFrEF e considerando che le tempistiche di recupero possono anche raggiungere i 12 mesi, è necessaria un’attenta riflessione sul timing di impianto di dispositivi, quale il defibrillatore.
ER  -   
