TY  -  JOUR
AU  -  Gronda, Edoardo
AU  -  Iacoviello, Massimo
AU  -  Benvenuto, Manuela
AU  -  Valenti, Chiara
AU  -  Navazio, Alessandro
AU  -  Caldarola, Pasquale
AU  -  Riccio, Carmine
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Colivicchi, Furio
T1  -  I meccanismi d’azione degli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 ed i loro effetti benefici sull’assetto funzionale di cuore e rene
PY  -  2022
Y1  -  2022-11-01
DO  -  10.1714/3900.38825
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  11
SP  -  854
EP  -  871
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3900.38825
N2  -  Gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) hanno dimostrato i loro effetti benefici sia a livello cardiaco che renale in diversi studi clinici condotti nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 e nei pazienti diabetici e non diabetici con scompenso cardiaco o con insufficienza renale cronica. Sebbene vi siano chiare evidenze in merito ai benefici clinici ottenuti, il meccanismo fisiopatologico alla base della loro efficacia è ancora poco definito. Alcuni meccanismi favorevoli sono verosimilmente legati alla glicosuria e alla natriuresi che si osservano fin dalle prime fasi del loro utilizzo e che comportano da un lato benefici emodinamici e dall’altro una riduzione dell’iperfiltrazione glomerulare e dell’attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Oltre ai meccanismi renali, gli SGLT2i avrebbero un ruolo rilevante nella protezione cardio-renale migliorando il metabolismo dei miocardiociti, svolgendo un’azione antifibrotica e antinfiammatoria e aumentando l’espressione di adipochine cardioprotettive. Nuovi studi saranno necessari per comprendere meglio i meccanismi molecolari che sono alla base degli effetti favorevoli di tali farmaci nei pazienti diabetici e non. Scopo di questa rassegna è quello di analizzare i meccanismi molecolari alla base dei benefici cardiovascolari degli SGLT2i in ognuno dei principali organi coinvolti nell’asse cardio-renale. Inoltre, il manoscritto si prefigge di analizzare negli studi clinici più recenti la portata degli effetti benefici degli SGLT2i sullo scompenso cardiaco nelle diverse popolazioni indagate.
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