TY  -  JOUR
AU  -  Francese, Giuseppina Maura
AU  -  Aspromonte, Nadia
AU  -  Valente, Serafina
AU  -  Geraci, Giovanna
AU  -  Pavan, Daniela
AU  -  Bisceglia, Irma
AU  -  Caforio, Alida Linda Patrizia
AU  -  Colavita, Angela Rita
AU  -  Cutolo, Ada
AU  -  De Angelis, Maria Carmen
AU  -  Di Fusco, Stefania Angela
AU  -  Enea, Iolanda
AU  -  Fiscella, Damiana
AU  -  Frongillo, Doriana
AU  -  Gil Ad, Vered
AU  -  Giubilato, Simona
AU  -  Giuffrida, Clea
AU  -  Ingianni, Nadia
AU  -  Lucà, Fabiana
AU  -  Marcantoni, Lina
AU  -  Martinis, Flavia
AU  -  Marzullo, Raffaella
AU  -  Masciocco, Gabriella
AU  -  Parrini, Iris
AU  -  Rakar, Serena
AU  -  Resta, Manuela
AU  -  Riva, Letizia
AU  -  Rossini, Roberta
AU  -  Russo, Domitilla
AU  -  Russo, Giulia
AU  -  Russo, Maria Giovanna
AU  -  Scardovi, Angela Beatrice
AU  -  De Luca, Leonardo
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Gulizia, Michele Massimo
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Colivicchi, Furio
T1  -  Position paper ANMCO: 
Malattie cardiovascolari nella donna – prevenzione, diagnosi, terapia e organizzazione delle cure
PY  -  2022
Y1  -  2022-10-01
DO  -  10.1714/3881.38644
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  10
SP  -  775
EP  -  792
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3881.38644
N2  -  Le malattie cardiovascolari rimangono la principale causa di mortalità tra le donne nonostante il miglioramento delle cure e della prognosi negli ultimi 30 anni di ricerca. Le cause e i fattori determinanti non sono ancora completamente definiti ma è ormai riconosciuto il ruolo del “genere”. Sappiamo che le donne tendono a presentare una malattia cardiovascolare in età più avanzata rispetto agli uomini, con alta probabilità di manifestare sintomi atipici spesso non riconosciuti. Inoltre nella donna possono coesistere altri fattori che possono facilitare l’insorgenza di specifiche malattie cardiache ovvero quelle ad eziologia sesso-specifica (influenza degli estrogeni, patologie in gravidanza, ecc.) e quelle a diversa espressione di genere (fattori di rischio specifici e prevalenti, patologie infiammatorie ed autoimmuni, patologia oncologica). Resta poi ancora dibattuta la questione relativa alle differenze di genere osservate negli esiti cardiovascolari ovvero se siano influenzati da reali differenze biologiche. Questo position paper ANMCO si pone l’obiettivo di presentare alla comunità cardiologica lo stato dell’arte della ricerca sull’argomento con particolare attenzione agli aspetti di diagnosi e organizzazione della cura.
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