TY  -  JOUR
AU  -  Messa, Piergiorgio
AU  -  Barillà, Francesco
AU  -  Basile, Christian
AU  -  Basso, Cristina
AU  -  Cantaluppi, Vincenzo
AU  -  Capasso, Giovambattista
AU  -  Ciccone, Marco Matteo
AU  -  Contessi, Stefano
AU  -  Curcio, Antonio
AU  -  De Nicola, Luca
AU  -  Esposito, Ciro
AU  -  Imeraj, Amantia
AU  -  Lecis, Dalgisio
AU  -  Mancone, Massimo
AU  -  Marengo, Marita
AU  -  Mercuro, Giuseppe
AU  -  Merlo, Marco
AU  -  Metra, Marco
AU  -  Adamo, Marianna
AU  -  Muscoli, Saverio
AU  -  Nodari, Savina
AU  -  Pagura, Linda
AU  -  Paoletti, Ernesto
AU  -  Paolillo, Stefania
AU  -  Pedrinelli, Roberto
AU  -  Perrone Filardi, Pasquale
AU  -  Pertosa, Giovanni Battista
AU  -  Pezzato, Andrea
AU  -  Pontremoli, Roberto
AU  -  Romeo, Francesco
AU  -  Ruggenenti, Piero
AU  -  Ronco, Claudio
AU  -  Santoro, Antonio
AU  -  Sinagra, Gianfranco
AU  -  Spaccarotella, Carmen
AU  -  Zippo, Dauphine
AU  -  Zoccali, Carmine
AU  -  Indolfi, Ciro
T1  -  Documento di consenso Società Italiana di Cardiologia- Società Italiana di Nefrologia: Ruolo dell’asse cardio-renale nella prevenzione e trattamento delle patologie cardiovascolari – Parte I: Dai fattori di rischio cardiovascolare ai meccanismi di danno cardio-renale
PY  -  2022
Y1  -  2022-09-01
DO  -  10.1714/3860.38456
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  9
SP  -  716
EP  -  727
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3860.38456
N2  -  L’insufficienza renale cronica (IRC) e la malattia cardiovascolare (CV) sono due condizioni ad elevata prevalenza nella popolazione generale e strettamente correlate tra di loro; possono, infatti, contribuire in maniera biunivoca allo sviluppo o alla progressione l’una dell’altra. Nei pazienti con IRC la principale causa di morbilità e mortalità è la malattia CV, che può essere esacerbata dalla malattia renale, in quanto l’IRC accelera il processo aterosclerotico tramite l’incremento dell’infiammazione, la perturbazione del metabolismo lipidico e modifiche nel metabolismo dei minerali a livello osseo. D’altro canto, una stretta relazione esiste tra IRC ed i classici fattori di rischio CV, quali diabete mellito, ipertensione arteriosa e dislipidemia, altamente prevalenti nella popolazione di pazienti nefropatici, con necessità, da un lato, di inquadrare correttamente il rischio CV di questa popolazione al fine di identificare i target terapeutici da raggiungere e, dall’altro, di ottimizzare il trattamento farmacologico, complicato dalla coesistenza delle due condizioni. La prima parte di questo documento di consenso esplora i meccanismi di danno cardio-renale e l’impatto, nonché la gestione, dei principali fattori di rischio CV nell’ambito dell’IRC.
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