TY  -  JOUR
AU  -  Indolfi, Ciro
AU  -  Barillà, Francesco
AU  -  Basso, Cristina
AU  -  Ciccone, Marco Matteo
AU  -  Curcio, Antonio
AU  -  Gargiulo, Paola
AU  -  Nodari, Savina
AU  -  Mercuro, Giuseppe
AU  -  Mancone, Massimo
AU  -  Muscoli, Saverio
AU  -  Pedrinelli, Roberto
AU  -  Porcari, Aldostefano
AU  -  Spaccarotella, Carmen
AU  -  Romeo, Francesco
AU  -  Sinagra, Gianfranco
AU  -  Perrone Filardi, Pasquale
T1  -  Expert consensus document della Società Italiana di Cardiologia (SIC): Sequele cardiovascolari post-acute dell’infezione da SARS-CoV-2
PY  -  2022
Y1  -  2022-07-01
DO  -  10.1714/3831.38166
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  7
SP  -  491
EP  -  503
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3831.38166
N2  -  Benché il decorso clinico del COVID-19 nella sua fase acuta sia ormai delineato con sufficiente dettaglio, meno nota è invece la sua fase tardiva caratterizzata da un’eterogenea serie di sequele a carico di vari organi ed apparati, incluso quello cardiovascolare, che si protraggono dopo l’episodio acuto o insorgono a distanza dalla loro risoluzione. Questa sindrome, oggi riferita con il nuovo acronimo “PASC” (post-acute sequelae of SARS-CoV-2 infection), è stata riconosciuta formalmente da diverse società scientifiche ed organizzazioni internazionali che ne hanno proposto varie definizioni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce le PASC, distinguendole dal “COVID-19 sintomatico in corso”, come una condizione che insorge alcune settimane dopo il contagio, dura almeno 8 settimane e non può essere spiegata da diagnosi alternative.Molteplici sono i meccanismi responsabili di PASC: infiammazione, attivazione immunitaria, persistenza virale, attivazione di virus latenti, disfunzione endoteliale, alterata risposta all’esercizio e profondo decondizionamento cardiaco a seguito dell’infezione virale.I sintomi chiave delle PASC sono le palpitazioni, la dispnea (da sforzo), il dolore toracico, l’intolleranza all’esercizio e la sindrome da tachicardia ortostatica posturale.Per quanto concerne la terapia, nelle PASC può essere utile l’assunzione di sale e liquidi, per ridurre i sintomi come tachicardia, palpitazioni e/o ipotensione ortostatica o in alcuni soggetti l’assunzione di farmaci come beta-bloccanti, calcio-antagonisti non diidropiridinici, ivabradina, e fludrocortisone.Infine, nelle PASC si raccomanda una graduale ripresa dell’attività fisica: inizialmente l’esercizio in posizione sdraiata o semi-sdraiata, come ciclismo, nuoto o canottaggio, per poi passare all’esercizio in posizione eretta come la corsa, man mano che migliora la capacità di stare in piedi senza che compaia la dispnea. Anche la durata dell’esercizio dovrebbe essere inizialmente breve (da 5 a 10 min al giorno), con aumenti graduali man mano che la capacità funzionale migliora.
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