TY  -  JOUR
AU  -  Nesti, Martina
AU  -  Calvanese, Raimondo
AU  -  Pignalberi, Carlo
AU  -  Mascioli, Giosuè
AU  -  China, Paolo
AU  -  Sgarito, Giuseppe
AU  -  Bardari, Stefano
AU  -  Zecchin, Massimo
AU  -  a nome dell’Area Aritmie dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)
T1  -  La gestione delle infezioni nei pazienti portatori di dispositivi impiantabili
PY  -  2022
Y1  -  2022-05-01
DO  -  10.1714/3796.37815
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  5
SP  -  328
EP  -  335
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3796.37815
N2  -  L’impianto di un pacemaker o di un defibrillatore migliora l’aspettativa e la qualità di vita dei nostri pazienti ma allo stesso tempo li espone ad un potenziale rischio di infezioni e di ospedalizzazione con un conseguente elevato impatto economico. Mettere in atto un’adeguata strategia di prevenzione è essenziale al fine di evitare questo tipo di complicanze ma, se alcune strategie sono universalmente riconosciute ed adottate (es. la somministrazione di un’adeguata terapia antibiotica prima dell’impianto), altre sono ancora dibattute (l’utilità dell’envelope antibatterico, la gestione della terapia antitrombotica pre- e post-impianto ed il corretto timing per il reimpianto del dispositivo). Per fare chiarezza su alcune di queste questioni, sono stati recentemente pubblicati nuovi trial randomizzati ed un documento di consenso della European Heart Rhythm Association. Scopo di questa rassegna è quello di riassumere le principali evidenze sulla corretta gestione delle infezioni in pazienti portatori di dispositivi impiantabili al fine di aiutare non solo l’elettrofisiologo, ma anche il cardiologo clinico nella sua pratica quotidiana.
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