TY  -  JOUR
AU  -  Chiti, Chiara
AU  -  Parisi, Vanda
AU  -  Tonet, Elisabetta
AU  -  Cocco, Marta
AU  -  Pasquale, Ferdinando
AU  -  Ferrara, Valentina
AU  -  Minnucci, Matteo
AU  -  Baldassarre, Riccardo
AU  -  Ditaranto, Raffaello
AU  -  Caponetti, Angelo Giuseppe
AU  -  Saturi, Giulia
AU  -  Galiè, Nazzareno
AU  -  Campo, Gianluca
AU  -  Biagini, Elena
T1  -  Prolasso valvolare mitralico e disgiunzione mitro-anulare. La consapevolezza di un possibile substrato aritmico
PY  -  2022
Y1  -  2022-03-01
DO  -  10.1714/3751.37337
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  3
SP  -  181
EP  -  189
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3751.37337
N2  -  Sebbene il prolasso valvolare mitralico costituisca una condizione frequente e benigna, in alcuni contesti può correlare con un aumentato rischio aritmico e di morte cardiaca improvvisa, in particolare se associato alla disgiunzione mitro-anulare. Questa rappresenta una variante anatomica dell’anello mitralico determinata da una differente inserzione del lembo posteriore a livello della giunzione. Indipendentemente dall’associazione con il prolasso valvolare mitralico, la disgiunzione mitro-anulare è associata a un profilo aritmico più severo. Per tale motivo, il riconoscimento di tale entità è di fondamentale importanza per intercettare i pazienti con un maggior rischio di sviluppare aritmie. Ad oggi non vi sono certezze sulla stratificazione del rischio aritmico e sulla gestione terapeutica, spesso empirica e basata sull’esperienza del singolo centro. Studi futuri saranno necessari per definire l’efficacia della terapia medica, dell’ablazione transcatetere, il ruolo della correzione chirurgica della valvulopatia nella riduzione del rischio aritmico e la funzione del defibrillatore in prevenzione primaria.
ER  -   
