TY  -  JOUR
AU  -  Limite, Luca Rosario
AU  -  Baratto, Francesca
AU  -  Mantica, Massimo
AU  -  Sirico, Giusy
AU  -  Rovaris, Giovanni
AU  -  MOntemerlo, Elisabetta
AU  -  Pecora, Domenico
AU  -  Pagani, Massimo
AU  -  Fedele, Luigi
AU  -  Augello, Giuseppe
AU  -  Zuffada, Francesca
AU  -  Rordorf, Roberto
AU  -  Ambrosini, Francesco
AU  -  Gigli, Lorenzo
AU  -  De Filippo, Paolo
AU  -  Pani, Antonio
AU  -  Forleo, Giovanni
AU  -  Mitacchione, Gianfranco
AU  -  Della Bella, Paolo
AU  -  Mazzone, Patrizio
T1  -  Pacemaker leadless: risultati di una survey condotta nei centri impiantatori della Regione Lombardia
PY  -  2022
Y1  -  2022-02-01
DO  -  10.1714/3735.37214
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  2
SP  -  120
EP  -  127
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3735.37214
N2  -  Razionale. Il pacing transvenoso è tuttora associato ad alcune complicanze secondarie alla presenza a lungo termine degli elettrocateteri nel sistema venoso. Al fine di limitare queste complicanze, i pacemaker leadless sono stati recentemente introdotti nella pratica clinica, ma non sono ancora disponibili linee guida che indichino in quali categorie di pazienti possano essere i dispositivi di scelta. Obiettivo di questa survey è descrivere l’utilizzo dei pacemaker leadless nell’attuale pratica clinica.Materiali e metodi. Undici centri impiantatori situati in Lombardia (su un totale di 17 centri partecipanti) hanno risposto ad un questionario, fornendo dati sulle caratteristiche dei pazienti e sulle indicazioni all’impianto.Risultati. Su un totale di 411 pazienti sottoposti ad impianto di pacemaker leadless in un periodo di 4.2 ± 0.98 anni, i centri intervistati hanno eseguito l’impianto nello 0.18% dei casi in pazienti con meno di 18 anni, nel 29.9% dei casi in pazienti di 18-65 anni, nel 34.3% dei casi in pazienti di 65-80 anni e nel 35.6% dei casi in pazienti con più di 80 anni. L’indicazione principale è stata la fibrillazione atriale a bassa risposta ventricolare (49% dei pazienti), seguita dal blocco atrioventricolare e dalla disfunzione sinusale. In due centri sono state riportate complicanze intraospedaliere.Conclusioni. Il pacing leadless è adottato principalmente, ma non esclusivamente, in pazienti anziani con fibrillazione atriale a bassa risposta ventricolare. Sono necessari ulteriori studi per valutare i possibili benefici nei pazienti più giovani con bassa percentuale di pacing, al fine di identificare i soggetti che possono beneficiare maggiormente da questa metodica di stimolazione.
ER  -   
