TY  -  JOUR
AU  -  Bendandi, Francesco
AU  -  Ghetti, Gabriele
AU  -  Taglieri, Nevio
T1  -  Tomografia a coerenza ottica e ateromasia dilatativa: l’importanza dell’imaging intracoronarico per ottimizzare il risultato dell’angioplastica
PY  -  2021
Y1  -  2021-12-01
DO  -  10.1714/3723.37140
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  12
SP  -  42
EP  -  44
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3723.37140
N2  -  L’angioplastica coronarica in un contesto di ateromasia dilatativa pone alcune difficoltà tecniche, soprattutto inerenti al corretto sizing degli stent, e si associa ad aumentata incidenza di eventi avversi. Nel caso clinico presentato, un paziente di 63 anni trapiantato di cuore viene sottoposto a coronarografia di follow-up, in assenza di sintomatologia clinica. Cinque anni prima, il paziente era stato trattato con angioplastica coronarica e impianto di stent medicati per lesioni critiche del ramo interventricolare anteriore. Le immagini angiografiche hanno mostrato un’opacità focale intrastent, in corrispondenza di una dilatazione aneurismatica. Per approfondire tale riscontro, è stata eseguita una tomografia a coerenza ottica (OCT). L’imaging intracoronarico ha mostrato una severa malapposizione dell’estremità prossimale dello stent, con la presenza di una struttura intraluminale ad alta intensità di segnale, indicativa di trombosi di stent organizzata. È stata quindi eseguita una dilatazione dello stent fino al massimo diametro raccomandato, con significativa riduzione dell’area di malapposizione all’acquisizione OCT ripetuta. L’imaging intracoronarico è particolarmente utile nell’angioplastica di vasi ectasici, per guidare il corretto sizing dello stent ed evitare la malapposizione. L’OCT, grazie alla risoluzione spaziale superiore, garantisce un vantaggio nell’ottimizzazione dell’impianto di stent e nella valutazione delle cause di fallimento dello stent. Tuttavia, il limitato campo visivo e la possibilità di incompleta rimozione del sangue possono limitarne l’utilità nei vasi severamente ectasici.
ER  -   
