TY  -  JOUR
AU  -  Continisio, Saverio
AU  -  Boiago, Mauro
AU  -  Fabris, Tommaso
AU  -  Napodano, Massimo
AU  -  Nai Fovino, Luca
AU  -  Masiero, Giulia
AU  -  Fraccaro, Chiara
AU  -  Tarantini, Giuseppe
T1  -  Trattamento percutaneo con tecnica valve-in-valve di disfunzione di bioprotesi aortica chirurgica di piccole dimensioni
PY  -  2021
Y1  -  2021-12-01
DO  -  10.1714/3723.37138
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  12
SP  -  31
EP  -  36
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3723.37138
N2  -  Nelle ultime decadi il crescente utilizzo di protesi biologiche aortiche si è tradotto in un’aumentata incidenza di degenerazione/disfunzione protesica. La maggior parte di questi pazienti vengono esclusi da un reintervento cardiochirurgico per elevato rischio operatorio. In questo contesto clinico, la procedura di valve-in-valve (ViV) transcatetere ha dimostrato di essere utile ed efficace. Ciononostante, vi sono ancora alcune importanti questioni da risolvere, come ad esempio minimizzare i gradienti transvalvolari residui o ridurre il rischio di ostruzione degli osti coronarici. Informazioni dettagliate riguardo la bioprotesi chirurgica degenerata e una precisa analisi alla tomografia computerizzata sono essenziali per un accurato planning pre-procedurale e per evitare complicanze acute drammatiche. Inoltre, l’utilizzo di alcuni tips and tricks da parte di operatori esperti permette di ottenere risultati ottimali anche in scenari anatomici più complessi.Riportiamo il caso di una paziente affetta da degenerazione di bioprotesi aortica chirurgica di piccola taglia, esclusa da reintervento chirurgico a causa dell’alto rischio operatorio. Pertanto, nonostante la presenza di alcune caratteristiche potenzialmente non favorevoli, veniva sottoposta a procedura di impianto ViV di bioprotesi aortica transcatetere.
ER  -   
