TY  -  JOUR
AU  -  Locuratolo, Nicola
AU  -  Scicchitano, Pietro
AU  -  Antoncecchi, Ettore
AU  -  Basso, Pierangelo
AU  -  Bonfantino, Vincenzo Massimo
AU  -  Brescia, Filomena
AU  -  Carrata, Francesco
AU  -  De Martino, Giulia
AU  -  Landriscina, Raffaella
AU  -  Lanzone, Saverio
AU  -  Lillo, Adele
AU  -  Massari, Francesco
AU  -  Musci, Sergio
AU  -  Palumbo, Vincenzo
AU  -  Paolillo, Claudio
AU  -  Rutigliano, David
AU  -  Rutigliano, Sergio
AU  -  Sublimi Saponetti, Lucia
AU  -  Scalera, Giuseppe
AU  -  Spadafina, Teresa
AU  -  Squiccimarro, Elisabetta
AU  -  Tota, Francesco
AU  -  Caldarola, Pasquale
T1  -  Follow-up del paziente dopo sindrome coronarica acuta: il progetto PONTE-SCA Puglia
PY  -  2022
Y1  -  2022-01-01
DO  -  10.1714/3715.37064
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  1
SP  -  63
EP  -  74
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3715.37064
N2  -  Razionale. Il paziente dimesso dopo sindrome coronarica acuta (SCA) necessita di uno stretto follow-up al fine di ottimizzare la terapia a lungo termine e prevenire eventi avversi. Lo scopo del progetto PONTE-SCA Puglia è di valutare l’impatto che l’adozione di un programma di gestione integrata tra ospedale e territorio può determinare sulla persistenza ai trattamenti raccomandati e sugli outcome a lungo termine dei pazienti dimessi con diagnosi di SCA. Materiali e metodi. Si tratta di uno studio prospettico, longitudinale, di coorte che ha arruolato pazienti affetti da SCA e/o sottoposti a rivascolarizzazione coronarica nei centri Hub della ASL Bari. I pazienti sono stati sottoposti a visita cardiologica ed esami ematochimici di controllo a 30 giorni, 3 mesi, 6 mesi ed 1 anno dall’evento indice. Sono stati considerati i seguenti endpoint: morte da tutte le cause, recidiva di SCA/ischemia cardiaca/angina, restenosi/trombosi intrastent, ictus/attacco ischemico transitorio cerebrale, scompenso cardiaco, sanguinamenti da tutte le cause. È stata valutata l’aderenza e la persistenza alle terapie consigliate e la percentuale dei soggetti che hanno raggiunto i target raccomandati.Risultati. Sono stati arruolati 2476 pazienti (età media 67.2 ± 12.0 anni, 77.4% maschi). Ad 1 anno di follow-up, il 99.5% (p<0.05) dei pazienti era in terapia con statine, il 16.1% con ezetimibe (p<0.01) e il 9.9% (p<0.01) era in trattamento con inibitori della proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9. La mortalità globale a 1 anno di follow-up è stata del 3.1%, mentre recidive di SCA/ischemia cardiaca/angina e restenosi/trombosi di stent sono risultati del 3% e 1.3%, rispettivamente. I sanguinamenti totali si sono attestati intorno al 2.2%. Conclusioni. Il progetto PONTE-SCA Puglia ha consentito di implementare un sistema di adeguata presa in carico del paziente dopo SCA, di organizzare un follow-up strutturato e condiviso dei pazienti dimessi dopo SCA e/o rivascolarizzazione coronarica, permettendo di migliorare l’adesione alle terapie raccomandate e mantenere relativamente ridotta l’incidenza di eventi cardiovascolari maggiori e sanguinamenti.
ER  -   
