TY  -  JOUR
AU  -  Semeraro, Federico
AU  -  Casella, Gianni
AU  -  Gamberini, Lorenzo
AU  -  Bua, Vincenzo Maurizio
AU  -  Piperno, Roberto
AU  -  Simoncini, Laura
AU  -  Capecchi, Alessandro
AU  -  Carinci, Valeria
AU  -  Zucchini, Luca
AU  -  Imbriani, Michele
AU  -  Zini, Andrea
AU  -  Ferri, Enrico
AU  -  Tartaglione, Marco
AU  -  Cavallo, Piergiorgio
AU  -  Picoco, Cosimo
AU  -  Coniglio, Carlo
AU  -  Gordini, Giovanni
T1  -  È il momento per implementare i Centri per l’Arresto Cardiaco in Italia? L’esperienza integrata nel decennio 2009-2019 tra area metropolitana ed Ospedale Maggiore di Bologna
PY  -  2022
Y1  -  2022-01-01
DO  -  10.1714/3715.37060
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  23
IS  -  1
SP  -  29
EP  -  39
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3715.37060
N2  -  L’arresto cardiaco (AC) è la terza causa di decesso in Europa. Questo articolo ha l’obiettivo di evidenziare i trattamenti disponibili nella gestione precoce dell’AC ed offre una disamina delle evidenze attualmente disponibili sulle strategie di implementazione di Centri per l’AC. Viene descritta l’esperienza dell’Ospedale Maggiore di Bologna negli ultimi 11 anni unitamente ai vari trattamenti applicati al paziente in AC e il loro impatto sul miglioramento degli esiti. Il nuovo approccio “Systems Saving Lives” si presenta come una potenziale modalità di implementazione dei sistemi sanitari italiani coinvolti nella gestione del paziente con AC. Infine, vengono illustrate le prospettive future di implementazione di questo modello di trattamento dell’AC in Italia, invitando gli operatori sanitari coinvolti nel trattamento dei pazienti a considerare un approccio multidisciplinare (es. cardiologo, medico di emergenza, neurologo, fisiatra, radiologo e intensivista).Parole chiave. Arresto cardiaco; Centro per l’Arresto Cardiaco; Systems Saving Lives.
ER  -   
