TY  -  JOUR
AU  -  Stabile, Giuseppe
AU  -  Guerra, Federico
AU  -  Tola, Gianfranco
AU  -  Bertaglia, Emanuele
AU  -  Palmisano, Pietro
AU  -  Berisso, Massimo Zoni
AU  -  Soldati, Ezio
AU  -  Bisignani, Giovanni
AU  -  Forleo, Giovanni Battista
AU  -  Zanotto, Gabriele
AU  -  Landolina, Maurizio
AU  -  Boriani, Giuseppe
AU  -  D’Onofrio, Antonio
AU  -  De Ponti, Roberto
AU  -  Ricci, Renato Pietro
T1  -  Registro Italiano Ablazioni 2019. Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione
PY  -  2021
Y1  -  2021-12-01
DO  -  10.1714/3698.36883
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  12
SP  -  1034
EP  -  1037
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3698.36883
N2  -  Razionale. Il Registro Italiano Ablazioni dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) raccoglie annualmente dati aggregati relativi all’attività di elettrofisiologia svolta in Italia.Materiali e metodi. Il registro raccoglie, in maniera retrospettiva, l’attività nazionale di elettrofisiologia sulla base di schede inviate e compilate dai singoli centri.Risultati. Per l’anno 2019, sono stati raccolti dati su 15 201 ablazioni transcatetere effettuate in 91 centri. La maggior parte dei centri (78%) dispone di una sala di elettrofisiologia, nel 17% dei centri è disponibile una sala per le procedura ibride con la cardiochirurgia. La quasi totalità (98%) dei centri dispone di un sistema di navigazione 3D per guidare l’ablazione transcatetere. Il valore mediano di elettrofisiologi ed infermieri impegnati nell’attività di ablazione transcatetere è 3 (range interquartile 1-6). Il tecnico di elettrofisiologia è disponibile solo nel 30% dei laboratori di Elettrofisiologia. L’88.4% delle ablazioni è effettuato per l’ablazione di aritmie sopraventricolari e tra queste la fibrillazione atriale (32.9%) è l’aritmia più frequentemente trattata, seguita dalla tachicardia reciprocante nodale (23.9%) e dal flutter atriale di tipo comune (11.7%). In 10 256 (67.4%) pazienti l’ablazione transcatetere è stata effettuata con l’ausilio di un sistema di mappaggio 3D, mentre una procedura volta a ridurre l’esposizione a raggi X al minimo (“near-zero”) è stata effettuata in 4626 (30.4%) pazienti. Conclusioni. Il Registro Italiano Ablazioni 2019 dell’AIAC conferma come la fibrillazione atriale sia l’aritmia più frequentemente trattata nei centri che effettuano l’ablazione transcatetere, con un crescente utilizzo dei sistemi di mappaggio 3D e dell’approccio fluoroscopico “near-zero”.
ER  -   
