TY  -  JOUR
AU  -  Mocini, David
AU  -  Di Fusco, Stefania Angela
AU  -  De Luca, Leonardo
AU  -  Caldarola, Pasquale
AU  -  Cipriani, Manlio
AU  -  Corda, Marco
AU  -  Di Lenarda, Andrea
AU  -  De Nardo, Alfredo
AU  -  Francese, Giuseppina Maura
AU  -  Napoletano, Cosimo
AU  -  Navazio, Alessandro
AU  -  Riccio, Carmine
AU  -  Roncon, Loris
AU  -  Tizzani, Emanuele
AU  -  Urbinati, Stefano
AU  -  Valente, Serafina
AU  -  Gulizia, Michele Massimo
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Colivicchi, Furio
T1  -  Position paper ANMCO: Appropriatezza prescrittiva degli anticoagulanti orali diretti nella prevenzione dell’ictus e dell’embolia sistemica nei pazienti adulti affetti da fibrillazione atriale non valvolare
PY  -  2021
Y1  -  2021-12-01
DO  -  10.1714/3698.36882
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  12
SP  -  1024
EP  -  1033
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3698.36882
N2  -  L’appropriatezza prescrittiva degli anticoagulanti orali diretti (DOAC) dabigatran, rivaroxaban, apixaban ed edoxaban nella fibrillazione atriale non valvolare è regolamentata sulla base dei criteri definiti nei trial registrativi di fase III, puntualmente ripresi, con precise disposizioni, nei rispettivi riassunti delle caratteristiche del prodotto (RCP). Nella pratica clinica non è tuttavia infrequente imbattersi in prescrizioni non conformi alle indicazioni previste; soprattutto non è raro l’impiego di dosaggi ridotti rispetto alle indicazioni dei RCP. I dati della letteratura indicano che l’inappropriata prescrizione di dosaggi ridotti, comunque determinata, è causa di sottoesposizione al farmaco anticoagulante e di un aumento fino a 3 volte del rischio di ictus/attacco ischemico transitorio, embolizzazione sistemica e ospedalizzazione. È verosimile che le cause dello scostamento tra quanto dovrebbe essere teoricamente prescritto e quanto avviene nel mondo reale siano da ricercare in un insieme di motivi. In particolare, hanno un ruolo centrale l’esagerata percezione del rischio emorragico e la presenza nella pratica clinica di pazienti complessi e fragili, non rappresentati nei trial registrativi. Per i motivi sopra esposti si è voluto riassumere le indicazioni e le controindicazioni alla prescrizione dei DOAC, suggerendo il comportamento appropriato da tenere in alcuni scenari clinici comuni, in accordo con quanto riportato nei documenti degli enti regolatori nazionali ed internazionali e nelle linee guida di riferimento.
ER  -   
