TY  -  JOUR
AU  -  Benenati, Stefano
AU  -  Vercellino, Matteo
AU  -  Avenoso, Davide
AU  -  Crimi, Gabriele
AU  -  Macchione, Andrea
AU  -  Giachero, Corinna
AU  -  Balbi, Manrico
AU  -  Della Bona, Roberta
AU  -  Gnecco, Giovanni
AU  -  Baronetto, Andrea
AU  -  Ricci, Davide
AU  -  Buscaglia, Giuseppe
AU  -  Palombo, Domenico
AU  -  Gratarola, Angelo
AU  -  Santini, Francesco
AU  -  Porto, Italo
T1  -  Gestione dello shock cardiogeno: una proposta di percorso integrato
PY  -  2021
Y1  -  2021-09-01
DO  -  10.1714/3675.36614
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  9
SP  -  29
EP  -  38
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3675.36614
N2  -  Lo shock cardiogeno (SC) è una malattia complessa e relativamente rara. Sebbene la sua mortalità rimanga ancora inaccettabilmente alta, un approccio multidisciplinare basato su protocolli prestabiliti e condivisi può migliorare la prognosi e garantire un’appropriata allocazione delle risorse. Una valutazione ed un monitoraggio emodinamico completo e una gestione medica personalizzata orientate al raggiungimento di obiettivi emodinamici sono parte integrante di una gestione ottimale dello SC. I dispositivi di supporto meccanico contribuiscono a sostenere l’emodinamica in misura maggiore rispetto ai farmaci, evitandone al contempo gli effetti cardiotossici. L’impiego di tali presidi è pertanto sempre più diffuso nei pazienti con SC.Nel 2019, presso l’Ospedale San Martino (HSM) di Genova è stato adottato un nuovo protocollo per la gestione dei pazienti con SC. Sulla scia di analoghe esperienze internazionali, il protocollo HSM mira ad affinare la gestione di questi pazienti ad altissimo rischio in tutto il territorio regionale ligure, migliorando la collaborazione tra specialisti sanitari e fornendo una chiave di lettura per problematiche di primaria importanza quali l’impianto di supporti meccanici al circolo e il ricorso alle cure palliative.
ER  -   
