TY  -  JOUR
AU  -  Zanchi, Simone
AU  -  La Greca, Carmelo
AU  -  Forgione, Chiara
AU  -  Bettari, Luca
AU  -  Cortinovis, Sarah
AU  -  Pero, Gaetano
AU  -  Pecora, Domenico
AU  -  Botti, Paolo
AU  -  Bnà, Claudio
AU  -  Cuccia, Claudio
T1  -  Embolia polmonare e SARS-CoV-2: 
analisi delle caratteristiche dei pazienti ricoverati 
presso un centro nel nord Italia per embolia 
polmonare associata a COVID-19
PY  -  2021
Y1  -  2021-09-01
DO  -  10.1714/3660.36446
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  9
SP  -  704
EP  -  711
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/03
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3660.36446
N2  -  Razionale. La malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) è associata ad aumentato rischio di embolia polmonare (EP). Materiali e metodi. Abbiamo valutato i pazienti ricoverati presso la Fondazione Poliambulanza di Brescia con diagnosi di EP, confrontando i pazienti affetti da COVID-19 (EP-COV) con i pazienti non-COVID-19 coevi (EP-2020) e con quelli ricoverati nello stesso periodo del 2019 (EP-2019), con l’obiettivo di individuare le peculiarità cliniche, laboratoristiche o radiologiche dei pazienti con EP e COVID-19.Risultati. I pazienti EP-COV (n=25) rispetto ai pazienti EP-2020 (n=17) e ai pazienti EP-2019 (n=20) erano più giovani (60.5 ± 8.5 vs 71.4 ± 14.5 vs 70.9 ± 11.8 anni, p=0.003), più frequentemente di genere maschile (76% vs 48% vs 35%, p=0.016), con minor storia di neoplasie (12% vs 47% vs 40%, p=0.028) e maggior gravità del quadro clinico (SOFA score 3.4 ± 1.4 vs 2.2 ± 1.4 vs 1 ± 1.1, p<0.001 e rapporto PaO2/FiO2 223.8 ± 75.5 vs 306.5 ± 49.3 vs 311.8 ± 107.5). Il D-dimero e la proteina C-reattiva erano più elevati nei pazienti EP-COV (rispettivamente p=0.038 e p<0.001). Il tasso di trombosi venosa profonda concomitante all’EP non differiva significativamente tra i tre gruppi. I pazienti EP-COV hanno sviluppato più frequentemente EP durante la degenza intraospedaliera rispetto ai pazienti non-COVID-19 (p=0.016). La mortalità intraospedaliera era maggiore nei pazienti EP-COV rispetto ai pazienti EP-2020 e ai pazienti EP-2019 (36% vs 0% vs 5%, p=0.019).Conclusioni. Dal confronto tra i pazienti con EP COVID-19 e i pazienti con EP non-COVID-19 della nostra casistica emerge come l’infezione da SARS-CoV-2 metta a rischio di EP una popolazione differente rispetto a quella individuabile dai tradizionali fattori di rischio per tromboembolismo venoso e come la compresenza di entrambe le patologie sia caratterizzata da una severità clinica e un tasso di mortalità maggiori.
ER  -   
