TY  -  JOUR
AU  -  Condello, Francesco
AU  -  Petriello, Gennaro
AU  -  Roccasalva, Fausto
AU  -  Ponte, Luca
AU  -  Regalbuto, Umberto
AU  -  Bocciolone, Monica
AU  -  Pivato, Carlo
AU  -  Cozzi, Ottavia
AU  -  Sanz-Sánchez, Jorge
AU  -  Gasparini, Gaia
AU  -  Gasparini, Gabriele
AU  -  Stefanini, Giulio
AU  -  Pagnotta, Paolo
AU  -  Bui, Riccardo
AU  -  Ravera, Luciano
AU  -  Reimers, Bernhard
AU  -  Regazzoli, Damiano
T1  -  Fattibilità e sicurezza della dimissione in giornata per procedure elettive di cardiologia interventistica in un centro ad alto volume
PY  -  2021
Y1  -  2021-08-01
DO  -  10.1714/3641.36222
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  8
SP  -  657
EP  -  664
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3641.36222
N2  -  Razionale. La sicurezza della dimissione in giornata (SSD) dopo procedura coronarica percutanea (PCI) è stata dimostrata in diversi studi. Tuttavia quest’ultima risulta essere una pratica non molto diffusa in Italia, con conseguente potenziale incremento dei costi e riduzione della soddisfazione da parte dei pazienti.Materiali e metodi. Nel 2019 abbiamo implementato una strategia di SDD per tutte le procedure coronariche elettive afferenti alla nostra Radial Unit. Criteri di esclusione dalla SDD erano: controindicazioni all’accesso radiale, nota allergia al mezzo di contrasto, malattia a carico del tronco comune diagnosticata tramite tomografia computerizzata coronarica o precedenti coronarografie e le occlusioni croniche totali considerate target di rivascolarizzazione. Abbiamo valutato pertanto fattibilità e sicurezza di questo approccio in pazienti consecutivi trattati presso l’Humanitas Research Center.Risultati. Tra i 366 pazienti ricoverati elettivamente presso la nostra Radial Unit, 152 (41.5%) hanno effettuato solo angiografia coronarica diagnostica, mentre 214 sono stati sottoposti anche a PCI. Come atteso, l’accesso radiale è stato utilizzato nella grande maggioranza dei casi (361;98.6%). La maggior parte dei pazienti sono stati dimessi nella stessa giornata (268; 73%), dopo procedure diagnostiche (96.7%) e interventistiche (56.5%). I pazienti che sono stati ospedalizzati per una notte erano più anziani, avevano un rischio cardiovascolare più alto, e avevano una anatomia coronarica più complessa (tronco comune o arteria discendente anteriore, biforcazioni, occlusioni totali). Non c’erano significative differenze tra pazienti dimessi e quelli ricoverati per almeno una notte per quanto riguarda le riospedalizzazioni a 7 e 30 giorni.Conclusioni. L’SDD è sicura e fattibile nella maggior parte dei pazienti sottoposti a procedure coronariche elettive (sia angiografia coronarica diagnostica che PCI) e non è associata ad aumento del tasso di riospedalizzazione a 7 e 30 giorni. Sulla base di questi dati, un più ampio programma di SDD sarà implementato nel 2020.
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