TY  -  JOUR
AU  -  Gragnano, Felice
AU  -  Pasceri, Vincenzo
AU  -  Limongelli, Giuseppe
AU  -  Tanzilli, Gaetano
AU  -  Calabrò, Paolo
AU  -  Pelliccia, Francesco
T1  -  L’alcolizzazione del setto interventricolare 
nella cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva: 
il ruolo emergente del Cardiomyopathy Team
PY  -  2021
Y1  -  2021-03-01
DO  -  10.1714/3578.35631
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  3
SP  -  25
EP  -  31
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3578.35631
N2  -  L’alcolizzazione del setto interventricolare rappresenta oggi una procedura mini-invasiva, sicura ed efficace nel trattamento dell’ostruzione del tratto di efflusso ventricolare sinistro (LVOT) in pazienti con cardiomiopatia ipertrofica (CMI) ostruttiva che rimangono sintomatici nonostante una terapia medica massimale. Eseguita per la prima volta da Ulrich Sigwart nel 1994, la procedura consiste nel provocare un infarto iatrogeno – tramite l’iniezione di alcol assoluto – della porzione basale del setto, ed ha l’obiettivo di ridurre l’ostruzione a livello dell’LVOT, di migliorare l’emodinamica del paziente, ed alleviarne i sintomi. Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia e la sicurezza della procedura, rendendola una valida alternativa all’intervento di miectomia chirurgica. Il tasso di successo dell’alcolizzazione è profondamente influenzato dalla selezione del paziente e dall’esperienza dell’operatore e del centro in cui si esegue la procedura. La presente rassegna si pone l’obiettivo di riassumere le attuali evidenze sull’alcolizzazione del setto, di descriverne gli aspetti procedurali e proporre un approccio multidisciplinare che coinvolga un team di cardiologi clinici, interventisti, e cardiochirurghi, il Cardiomyopathy Team, con elevata esperienza nella gestione clinica di questi pazienti.
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