TY  -  JOUR
AU  -  Vetri, Mario
AU  -  Cassaniti, Leonarda
AU  -  Francese, Giuseppina Maura
AU  -  Gulizia, Michele Massimo
T1  -  Iperaldosteronismo primitivo: 
dalla diagnosi alla terapia nella pratica clinica
PY  -  2021
Y1  -  2021-04-01
DO  -  10.1714/3574.35578
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  4
SP  -  319
EP  -  326
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3574.35578
N2  -  L’iperaldosteronismo primario (IP) è la singola causa più comune di ipertensione secondaria ed è associato ad un aumento del danno d’organo. Può essere curato chirurgicamente o trattato con farmacoterapia mirata. L’IP è spesso non diagnosticato e non trattato, portando a morbilità cardiovascolare specifica per l’aldosterone e nefrotossicità. Pertanto, i medici dovrebbero eseguire test di rilevamento dei casi per IP almeno una volta in tutti i pazienti con ipertensione. Il work-up diagnostico dell’IP comprende tre fasi: test di screening, test di conferma e la differenziazione delle forme unilaterali da quelle bilaterali. La surrenectomia laparoscopica monolaterale nei pazienti con malattia surrenalica unilaterale è sicura, efficace e terapeutica se eseguita da personale con adeguata esperienza chirurgica. Nei pazienti che hanno un’ipersecrezione bilaterale di aldosterone, la gestione ottimale prevede una dieta a basso contenuto di sodio ed un trattamento per tutta la vita con un antagonista del recettore dei mineralcorticoidi somministrato a un dosaggio tale da mantenere una concentrazione sierica di potassio normale-alta senza l’ausilio di integratori di potassio orali. Nei pazienti con IP, il trattamento specifico fornisce un rilevante beneficio rispetto alla terapia antipertensiva tradizionale ed è quindi in grado di ridurre la mortalità e la morbilità in questo sottogruppo di pazienti con ipertensione.
ER  -   
