TY  -  JOUR
AU  -  Radini, Donatella
AU  -  Apuzzo, Gianmatteo
AU  -  Pellizzari, Mara
AU  -  Canciani, Luigi
AU  -  Altomare, Ofelia
AU  -  Gabrielli, Antonio
AU  -  Stellato, Kira
AU  -  Mislej, Maila
AU  -  Maggiore, Adele
AU  -  Delli Quadri, Nicola
AU  -  Marcolongo, Adriano
AU  -  Di Lenarda, Andrea
T1  -  Efficacia delle cure integrate socio-sanitarie supportate dal telemonitoraggio domiciliare nello scompenso cardiaco: il progetto europeo SmartCare in Friuli Venezia Giulia
PY  -  2021
Y1  -  2021-03-01
DO  -  10.1714/3557.35342
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  3
SP  -  221
EP  -  232
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3557.35342
N2  -  Razionale. L’assistenza domiciliare ai pazienti con malattie croniche ed in particolare con scompenso cardiaco (SC) è una delle principali sfide del futuro. La telemedicina applicata allo SC permette una monitorizzazione intensiva domiciliare dei pazienti più complessi migliorando la prognosi e la qualità di vita. Il progetto europeo SmartCare ha coinvolto come capofila la regione Friuli Venezia Giulia (FVG) con l’obiettivo di migliorare le cure integrate socio-sanitarie in pazienti con malattie croniche non trasmissibili (MCNT) attraverso l’implementazione del telemonitoraggio (TM) domiciliare e la responsabilizzazione dei pazienti all’autogestione e automonitoraggio. Materiali e metodi. Il progetto SmartCare-FVG è uno studio di coorte, prospettico, randomizzato e controllato che ha arruolato, da novembre 2014 a febbraio 2016, 201 pazienti già in assistenza domiciliare integrata (“usual care” [UC] del nostro progetto) di età >50 anni, con almeno 1 MCNT severa (SC, broncopneumopatia cronica ostruttiva o diabete) e 1 BADL mancante, al braccio TM (n=100) o UC (n=101). I drop-out sono stati 19 (9%) (12 nel braccio TM; 7 UC; p=NS). I pazienti sono stati seguiti da un team multiprofessionale e stratificati a percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (PDTA) a breve termine (3-6 mesi; media 4 ± 1 mesi; n=101) alla dimissione da un ricovero o a lungo termine (6-12 mesi; media 10 ± 3; n=100) per i pazienti cronici fragili. Risultati. La diagnosi principale di arruolamento più frequente era lo SC (108 pazienti), seguita dal diabete (30%) e dalla broncopneumopatia cronica ostruttiva (16%). Uno score di Charlson ≥3 era presente nel 75% dei casi e oltre 60% assumeva almeno 7 farmaci. Tra le caratteristiche socio-assistenziali il 55% degli assistiti viveva solo o con la badante, il 62% aveva una scolarità elementare e il 48% non era autosufficiente. I giorni di ricovero ospedaliero o in altre strutture protette sono stati significativamente ridotti solo nel braccio TM del PDTA post-acuto (20 giorni di ricovero evitati per 10 pazienti-mese di presa in carico, p=0.03) e l’effetto era principalmente evidente nei pazienti con SC (p=0.02). Nel gruppo TM è stato anche documentato un significativo aumento del numero degli accessi domiciliari e dei contatti telefonici (12.7 e 13.7 interventi in più per 10 pazienti-mese di presa in carico, rispettivamente p=0.01 e p=0.002 nel PDTA post-acuto e cronico). Conclusioni. Il progetto SmartCare-FVG ha dimostrato nei pazienti affetti da patologie croniche e principalmente con SC, nella fase post-acuta di malattia, di essere in grado di ridurre significativamente i giorni di degenza con un limitato e sostenibile aumento dell’utilizzo di risorse infermieristiche territoriali.
ER  -   
