TY  -  JOUR
AU  -  Bolognese, Leonardo
T1  -  Progressi nel trattamento dell’infarto miocardico acuto
PY  -  2021
Y1  -  2021-03-01
DO  -  10.1714/3557.35334
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  3
SP  -  167
EP  -  180
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3557.35334
N2  -  L’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST è la principale manifestazione della malattia ateromasica coronarica ed è tuttora gravato da un’elevata morbilità e mortalità. Nella maggioranza dei casi il meccanismo fisiopatologico è rappresentato dall’occlusione trombotica di un vaso coronarico epicardico a seguito di rottura di una placca aterosclerotica. I principali strumenti per limitare il danno ischemico e le dimensioni dell’infarto, e quindi ridurre il rischio di complicazioni e scompenso cardiaco, sono rappresentati dalla diagnosi precoce e dal tempestivo ripristino del flusso coronarico. L’angioplastica coronarica è la strategia di riperfusione ottimale in questi pazienti; se non può essere realizzata entro 120 min dalla diagnosi si deve ricorrere alla terapia trombolitica. La realizzazione di reti integrate ospedale/territorio, caratterizzate da procedure operative omogene all’interno del sistema, ha consentito di ridurre il tempo di riperfusione. L’innovazione tecnologica e farmacologica delle strategie meccaniche di riperfusione ha contribuito inoltre a migliorare la prognosi. Tuttavia, un cospicuo numero di pazienti continua a soffrire di eventi ricorrenti. Il riconoscimento di nuovi meccanismi fisiopatologici ha condotto all’identificazione di nuovi bersagli terapeutici potenzialmente rilevanti per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.
ER  -   
