TY  -  JOUR
AU  -  Marchionni, Niccolò
AU  -  Fumagalli, Stefano
AU  -  Bo, Mario
AU  -  Boccanelli, Alessandro
AU  -  Boriani, Giuseppe
AU  -  Rubboli, Andrea
AU  -  Violi, Francesco
AU  -  Di Pasquale, Giuseppe
T1  -  Percorso clinico decisionale nel paziente anziano 
fragile con fibrillazione atriale: 
la proposta di un gruppo di lavoro multidisciplinare
PY  -  2021
Y1  -  2021-02-01
DO  -  10.1714/3547.35222
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  22
IS  -  2
SP  -  3
EP  -  27
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3547.35222
N2  -  La fibrillazione atriale (FA) è l’aritmia di più frequente riscontro in età avanzata. I pazienti anziani hanno numerose patologie associate, sono trattati con terapie complesse e vanno spesso incontro alle complicanze dell’aritmia. La FA può così essere considerata un marker di fragilità. Nelle linee guida si possono trovare solo poche raccomandazioni sulla gestione del paziente fragile. Il Frailty in Atrial Fibrillation Survey Study (FAST) è stato ideato per tentare di quantificare e superare il “gap” di conoscenze su FA e fragilità. Un team multidisciplinare di cardiologi, geriatri e internisti ha partecipato al progetto. In una prima fase, è stata condotta un’indagine per chiarire le differenze correlate alla specialità nella definizione di fragilità e nella gestione della terapia anticoagulante orale (TAO) dei pazienti fragili. Nella seconda fase, sono stati redatti capitoli specifici su: epidemiologia di FA e fragilità, rete per la gestione dell’aritmia, strategie diagnostiche (includendo alcuni strumenti essenziali della valutazione multidimensionale geriatrica), TAO e scelta tra una strategia di controllo del ritmo o della frequenza cardiaca. In ognuno dei capitoli, a partire dalle raccomandazioni delle linee guida, i 47 centri italiani partecipanti al progetto hanno presentato e discusso le evidenze attuali. Nella terza fase del FAST, i risultati della survey e la versione finale dei singoli capitoli sono stati uniti nella stesura di questo documento. Emerge una rilevante mancanza di omogeneità nel definire la fragilità. L’integrazione culturale e operativa di cardiologi, geriatri e internisti rappresenta lo strumento più efficace per superare le differenze, migliorando la gestione dei pazienti anziani fragili.
ER  -   
