TY  -  JOUR
AU  -  Talanas, Giuseppe
AU  -  Siciliano, Roberta
AU  -  Canonico, Mario Enrico
AU  -  Parodi, Guido
T1  -  Intrappolamento di guida coronarica e rimozione 
non intenzionale di stent appena impiantato
PY  -  2020
Y1  -  2020-11-01
DO  -  10.1714/3487.34674
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  11
SP  -  58
EP  -  59
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3487.34674
N2  -  Un uomo di 53 anni con angina instabile veniva ricoverato presso il nostro Centro in previsione di coronarografia che mostrava una stenosi subocclusiva nel tratto ostiale-prossimale di uno sviluppato ramo intermedio nel contesto di una dominanza sinistra. Si procedeva direttamente con angioplastica ad hoc considerando la lesione sul ramo intermedio nel contesto di una biforcazione (Medina 0,0,1) dove i rami principali prossimali e distali erano rappresentati dal tronco comune e dall’arteria discendente anteriore (DA). Dopo pre-dilatazione della lesione, veniva impiantato uno stent medicato 3.0/22 mm previo avanzamento di un pallone “di sicurezza” sulla DA. La post-dilatazione intrastent veniva effettuata previa rimozione del pallone sulla DA. Si avvertiva quindi una forte resistenza nel rimuovere la guida dalla DA ad indicare un intrappolamento della stessa. Dopo trazione vigorosa della guida intrappolata, si osservava rimozione dello stent appena impiantato dal catetere guida. Si avanzava nuovamente un filo guida sulla DA e si impiantava uno stent medicato 3.25/23 mm sul ramo intermedio con buon risultato finale. Discutiamo brevemente della complicanza occorsa e di qualche accorgimento tecnico.
ER  -   
