TY  -  JOUR
AU  -  Bianchi, Renatomaria
AU  -  Cappelli Bigazzi, Maurizio
AU  -  Salerno, Gemma
AU  -  Tartaglione, Donato
AU  -  Ciccarelli, Giovanni
AU  -  Golino, Paolo
T1  -  Prevenzione e gestione dei leak paravalvolari 
post-impianto transcatetere di valvola aortica
PY  -  2020
Y1  -  2020-11-01
DO  -  10.1714/3487.34669
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  11
SP  -  17
EP  -  25
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3487.34669
N2  -  Durante impianto transcatetere di valvola aortica (TAVI) la valvola nativa non viene rimossa ma schiacciata dalla protesi impiantata. Pertanto, non è raro riscontrare una insufficienza protesica la cui prevalenza può raggiungere fino al 25% dei pazienti sia per le valvole autoespandibili che “balloon-expandable”. Tuttavia, la definizione di rigurgito valvolare “clinicamente significativo” e che impatti nella prognosi a lungo termine non è stata ancora completamente stabilita. L’insufficienza paravalvolare può essere generalmente la conseguenza di un mismatch protesi-paziente dovuto a un sottodimensionamento del dispositivo impiantato o ad una incompleta espansione dello stent della protesi, oppure al sito di impianto della protesi non corretto. Pertanto, una valutazione accurata dell’anello della valvola aortica prima della procedura di TAVI è obbligatoria per selezionare la dimensione ottimale della valvola e la strategia di impianto. La presenza ed estensione delle calcificazioni valvolari o di una valvola bicuspide e il corretto impianto del dispositivo sono altri fattori determinanti dell’insufficienza valvolare finale. Quando è presente un rigurgito severo post-impianto, è necessaria un’integrazione dei dati emodinamici, angiografici, ecocardiografici transtoracici e transesofagei per effettuare la migliore decisione clinica e terapeutica.
ER  -   
